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I costi reali del cancro in Europa: 124 miliardi di euro l’anno

Qual è il peso economico del cancro in Europa? La prima stima mai realizzata rivela che i costi superano i 124 miliardi di euro

Scritto da Nadia Fusar Poli il 29.09.2012

Nuovi studi, che per la prima volta rivelano i costi economici e sociali della cura dei malati di cancro in Europa, saranno presentati durante l’ESMO 2012, il Congresso della Società Europea di Oncologia Medica a Vienna.

ChemioterapiaSi tratta di due studi di enorme importanza, ha osservato il prof . Peter Boyle, Presidente dell’Istituto di ricerca internazionale per la prevenzione di Lione, in Francia, membro del gruppo di facoltà ESMO sulla prevenzione del cancro, in cui vengono fornite informazioni uniche e fondamentali sull’impatto del cancro rispetto ai cosiddetti caregivers, coloro che offrono assistenza e prestano cura ai malati. 

Il dottor Ramon Luengo-Fernandez dell’Università di Oxford e i suoi colleghi, hanno incluso nella stima i costi sanitari diretti, come le cure primarie, le cure negli ospedali e i farmaci, così come il costo delle cure informali e delle perdite in termini di produttività. I dati provengono da diverse fonti, tra cui l’OMS, l’OCSE e i ministeri nazionali della salute.

I costi

Il cancro rappresenta un notevole onere economico, stimato in 124 miliardi di euro all’anno,  non solo per i sistemi sanitari, ma anche per altri settori dell’economia. I paesi con i più alti costi pro capite in termini di assistenza sanitaria sono i paesi del nord e dell’Europa centrale, in Germania è stata spesa una media di 165 euro per ogni individuo per l’assistenza sanitaria . Negli Stati membri che hanno aderito all’UE nel 2004 e presentano i livelli di reddito nazionale più bassi, al contrario, il costo pro capite è inferiore.

I costi più alti per l’assistenza sanitaria sono stati sostenuti per il cancro al seno:  6 miliardi di euro ogni anno, pari al 13% del totale dei costi sanitari per il cancro nell’UE. Ma la spesa maggiore, sul totale dei costi, è legata al cancro del polmone, per un totale di 19 miliardi di euro, di cui 10 a causa di mortalità prematura.

Uno degli obiettivi di questa tipologia di studi, è quello di consentire una comparazione tra l’incidenza (in termini di costi e impatto economico) delle diverse malattie, aiutando coloro che devono assumere decisioni importanti in tale ambito, ad assegnare la massima priorità ai fondi per la ricerca, ancora scarsi.  A tal fine, è fondamentale veicolare una migliore informazione sulla epidemiologia, sull’uso delle risorse sanitarie e dei costi unitari in tutta l’UE. E’ essenziale che l’impatto economico del cancro in una comunità sia conosciuto, compreso e collocato in una prospettiva più ampia. 

I caregivers

 Cosa significa prendersi cura di una persona con il cancro? Spesso questo  si traduce in una varietà di disabilità statisticamente significative. Tra le persone che hanno curato i malati di cancro è stato riscontrato un  peggioramento delle condizioni di salute, sia fisica che mentale. Inoltre per questi soggetti (caregivers) aumentano drammaticamente le probabilità di assentarsi dal lavoro, di soffrire di  emicrania e disturbi gastrointestinali, così come di ansia e insonnia. Secondo uno studio condotto dalla dott.ssa Isabelle Gilloteau di Bristol e dai suoi colleghi, questi soggetti sono maggiormente a rischio depressione e la qualità della vita, nel complesso, è significativamente compromessa. 

“Questo studio sottolinea l’importanza di riconoscere il carico del caregiver, non solo per le dirette implicazioni per il benessere e la qualità della cura del paziente con cancro, ma anche per il peso ulteriore che porta alla società nel suo complesso”. Fornire assistenza ai malati di cancro comporta oneri significativi, ed è fondamentale considerare che cosa si può fare per ridurre al minimo questo peso, soprattutto nell’attuale contesto di contenimento dei costi, in combinazione con il generale invecchiamento della popolazione e l’aumento dei casi di cancro. 

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