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L’esercizio fisico riduce l’infiammazione nelle malattie reumatiche

Per alleviare l'infiammazione nelle malattie reumatiche l'esercizio fisico ha un ruolo fondamentale, secondo una ricerca presentata ad un congresso specialistico

Scritto da Elisa Corbi il 12.06.2014

I risultati di una ricerca presentati allo European League Against Rheumatism Annual Congress (EULAR 2014) evidenziano che l’esercizio fisico sopprime transitoriamente le infiammazioni sia a livello locale che sistemico, dando beneficio a chi soffre di malattie reumatiche.

L’infiammazione cronica, il gonfiore e il dolore alle articolazioni caratterizzano oltre 200 malattie reumatiche, e un’infiammazione persistente nel tempo può danneggiare le articolazioni colpite.

esercizio fisico e artrite

Grazie a questo nuovo studio, focalizzato sui cambiamenti fisiologici creati dall’esercizio fisico e sul loro impatto sull’infiammazione, i ricercatori hanno scoperto che l’attività fisica genera una risposta biologica vera e induce cambiamenti a livello molecolare che stimolano gli effetti anti-infiammatori.

“Il processo infiammatorio nelle malattie reumatiche è una delle principali cause di disabilità. Siamo dunque entusiasti di scoprire un processo attraverso il quale operare a livello molecolare e ridurre le infiammazioni. I nostri risultati inoltre hanno evidenziato che l’esercizio frequente crea risultati clinicamente significativi”, afferma il dottor Nicholas Young del Wexner Medical Center dell’Ohio State University.

Questo studio ha misurato l’attivazione di NF-kB * nei modelli murini. NF-kB, un complesso proteico che controlla molti geni coinvolti nel processo infiammatorio, è risultato essere cronicamente attivo in molte malattie infiammatorie, come ad esempio in quelle intestinali e nell’ artrite.

Una risposta infiammatoria è stata creata nei topi sia prima che dopo l’esercizio attraverso un’iniezione di lipopolisaccaridi. L’impatto dell’esercizio è stato misurato nel tempo a seguito della risposta infiammatoria.

C’era una forte risposta infiammatoria sistemica e locale in seguito all’iniezione di LPS che aumentava nelle 2 ore seguenti. NF-kB è stato visto come una conseguenza dell’LPS ed è stato rilevato nei tessuti linfatici dei topi. In tali gruppi sottoposti a movimento pre e post iniezioni di LPS, l’attivazione di NF-kB è stata significativamente inibita.

L’effetto dell’esercizio fisico sull’inibizione di NF-kB è stato identificato come transitorio d della durata di 24 ore. Il ruolo dell’attività fisica nell’inibire NF-kB è stato collegato alla soppressione di molteplici citochine pro-infiammatorie. Le citochine sono prodotte da una vasta gamma di cellule, tra cui i macrofagi e sono coinvolte nella segnalazione cellulare.

Malattia reumatica è un termine usato per descrivere oltre 200 condizioni caratterizzate da infiammazione, gonfiore e dolore alle articolazioni o ai muscoli. E’ inoltre causa principale della disabilità, che dà luogo a enormi spese sanitarie e spesso alla perdita del posto di lavoro. In alcuni casi più gravi, come ad esempio nell’artrite psoriasica (AP), l’impatto sulla qualità di vita può essere devastante, infatti al dolore e alle limitazioni funzionali si aggiungono il disagio psicologico e relazionale indotti dalla malattia, che porta talora ad un isolamento di chi ne soffre.

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