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Nuovo test HIV: economico e semplice da leggere

Secondo gli scienziati dell'Imperial College di Londra la tecnologia sviluppata, che si avvale di un sensore visivo, è dieci volte più sensibile rispetto ai metodi attuali standard per la misurazione dei biomarcatori

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 30.10.2012

E’ stata pubblicata su Nature Nanotechnology una ricerca che ha sviluppato un test che potrebbe diagnosticare l’hiv e altre patologie in modo semplice, con un rivelatore di colore. Questo faciliterebbe molto le operazioni di diagnosi che, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, ad oggi sono molto costose. 

HIV

Secondo gli scienziati dell’Imperial College di Londra la tecnologia sviluppata, che si avvale di un sensore visivo ed è basato sull’uso dell’oro, è dieci volte più sensibile rispetto ai metodi attuali standard per la misurazione dei biomarcatori. 

Nello studio, il gruppo ha testato l’efficacia del sensore rilevando un biomarker dell’HIV chiamato p24 nei campioni di sangue.

Il professor Molly Stevens, ha spiegato: “E’ vitale che i pazienti vengano periodicamente testati per valutare il successo delle terapie retrovirali e verificare la presenza di nuovi casi di infezione. Purtroppo, gli attuali metodi di rilevamento gold standard possono essere troppo costosi da realizzare in parti del mondo in cui le risorse sono scarse. Il nostro approccio offre una migliore sensibilità, non richiede una strumentazione sofisticata ed è dieci volte meno costoso, il che potrebbe consentire di eseguire più test per un migliore screening di molte malattie. “

I ricercatori hanno sperimentato anche un marcatore del tumore alla prostata e sostengono che il test possa essere adattato per molte altre diverse malattie.

Il sensore funziona analizzando il siero, derivato dal sangue, in un contenitore a perdere. Se il risultato è positivo, si scatena una reazione che genera ciuffi irregolari di nanoparticelle, che emanano una tonalità blu in una soluzione all’interno del contenitore. Se i risultati sono negativi le nanoparticelle creano una colorazione rossastra. Entrambe le reazioni sono facilmente visibili ad occhio nudo.

Secondo gli scienziati iltest funziona anche con cariche virali basse.

Il dottor Roberto de la Rica, co-autore dello studio del Dipartimento dei Materiali presso l’Imperial College di Londra, aggiunge: “Abbiamo messo a punto un test che ci auguriamo permetterà di rilevare le infezioni da HIV in anticipo rispetto a quanto non succedesse prima, il che significa che le persone potrebbero iniziare un trattamento in anticipo. Riteniamo inoltre che questo test potrebbe essere molto più economico, il che potrebbe aprire la strada ad un uso più diffuso del test HIV nelle regioni più povere del mondo. “

Dunque ora l’implentazione della ricerca potrebbe sfociare in una produzione no-profit del test da distribuire nei paesi in via di sviluppo.

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