Giacomo MiIillo, segretario della Fimmf, ha lanciato al Congresso della federazione a Villasimius un appello affinchè l’immagine dei medici di famiglia sia rispettata presso l’opinione pubblica. Secondo Milillo infatti molto spesso con troppo facilità si ricorre alla vie legali. Per questo la federazione sta organizzando un team di avvocati che si occupino di difendere i medici mettendo insieme strategie unificate.
E’ l’allarme lanciato dal segretario della Fimmg, Giacomo Milillo, che nella sua relazione al congresso della federazione a Villasimius lancia un appello: “Noi ci aspettiamo che chi governa a qualsiasi livello, se tiene al SSN, difenda nell’opinione pubblica l’immagine e la dignita’ dei professionisti che vi operano, non negando l’esistenza di problemi, ma sostenendo quanti, e sono la maggioranza, lavorano con impegno e serieta’ nell’interesse dei loro assistiti, almeno per quanto l’organizzazione dei servizi consente loro”.
“Pensiamo solo – spiega Milillo – alle migliaia di medici di famiglia indagati dai Nas o dalla Guardia di finanza e denunciati prima del giudizio alla pubblica opinione per ipotesi di reato che non erano nella condizione materiale di poter commettere: l’assistenza ai morti. Quando erano parte lesa perche’ materialmente spetta alla ASL la tenuta degli elenchi, e a molti e’ stato impedito di acquisire nuove scelte, salvo a posteriori chiedere somme considerevoli indietro. E non e’ successo una volta sola, ma si e’ ripetuta regolarmente negli ultimi 10 anni.
In Lombardia, secondo Milillo, nel 2006 465 medici sono stati denunciati per presunti danni erariali superiori a 25 milioni di euro; 188 sono stati archiviati nel 2007; 4 sentenze sono state sfavorevoli al 2012 per poche migliaia di euro di danno erariale.
Per non parlare, prosegue ancora Milillo, “di quei magistrati, spero pochi, che, novelli Ponzio Pilato, sulle segnalazioni dei NAS scrivono senza valutazioni “procedere in automatico”, consentendo indagini devastanti e costose per anni, che arrivano a proporre la carcerazione cautelare del malcapitato, immediatamente archiviate appena arrivano all’attenzione del Giudice competente”.
Di fatto, conclude, “l’attivita’ sindacale negli ultimi anni piu’ che nelle sedi proprie e’ impegnata in quelle giudiziarie, in liti infinite che daranno ragione quando le ingiustizie saranno gia’ consumate senza possibilita’ di rimedio. Per questo motivo la FIMMG si sta organizzando, costituendo un coordinamento di avvocati, che si confrontino sulle esperienze e ne derivino strumenti d’interpretazione giuridica che rendano piu’ efficace e coerente la loro azione nelle diverse sedi giudiziarie”.