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Teenager italiani sempre più a rischio tumori

Fumo, alcol, alimentazione squilibrata, sesso non protetto e sedentarietà: ecco i vizi dei giovani italiani, che con le cattive abitudini aumentano il proprio rischio di sviluppare il cancro

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 29.10.2012

Gli adolescenti italiani sono a grave rischio cancro. Lo dice l’AIOM, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica. Questo perchè seguono stili di vita scorretti. Fumo, alcol, alimentazione sballata sono alcune delle abitudini che mettono i ragazzi italiani a serio rischio di sviluppare il cancro nei prossimi anni. Per questo l’AIOM ha lanciato l’iniziativa “Non fare autogol”, in cui i calciatori della serie A andranno a parlare nei licei per convincere i ragazzi che uno stile di vita sano è il primo modo per salvare la propria salute.

Ragazza al telefono

Sono allarmanti i dati che descrivono lo stile di vita e il conseguente stato di salute dei ragazzi italiani. Prima di tutto, detengono il record europeo di obesità. Ben il 36% è sovrappeso e il 15% è obeso.  Più di un milione di loro fuma regolarmente e il 23% di questi fuma fino a 24 sigarette la giorno.  Più della metà dei ragazzi passa 11 ore seduto e 1 su 5 è completamente sedentario.

Ma ci sono anche altre abitudini che minacciano i ragazzi: le lampade solari, l’eccessiva esposizione al sole, i rapporti sessuali non protetti, l’abuso di alcol e il doping

Oltre ad avere una scarsa educazione alla salute i ragazzi sono anche disinformati: 7 su 10 non sanno che il 40% dei tumori si previene fin da giovani, adottando semplicemente stili di vita più sani.

“È un quadro certamente desolante e drammatico, che ci impone scelte precise. Come quella di andare in modo massiccio nelle scuole a spiegare che il cancro lo si combatte in classe, noi con i grandi calciatori delle squadre di serie A – commenta il prof. Stefano Cascinu, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), durante la prima giornata del XIV Congresso nazionale della società scientifica, in corso a Roma fino al 29 ottobre .

“È appena partita la terza edizione di “Non fare autogol” in cui il calciatore, insieme all’oncologo, diventa professore per un giorno, insegnando agli adolescenti come seguire stili di vita corretti. A combattere quindi i ‘7 vizi capitali’: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione sbilanciata, eccessiva esposizione al sole e alle lampade solari, sesso non protetto e doping. Un’iniziativa unica nel suo genere, che quest’anno coinvolgerà tutte le 20 squadre della massima divisione. Un vero e proprio tour di prevenzione oncologica per la Penisola che ci porterà in 16 città, dopo le prime due fortunate edizioni. A scuola, purtroppo, si parla davvero troppo poco di questi argomenti: sappiamo che soltanto il 12% degli studenti è informato. Ma al 90% di loro piacerebbe saperne di più. Dove siamo intervenuti, nei primi due anni, la consapevolezza dei ragazzi è aumentata del 30%. Siamo riusciti a trovare la formula giusta per interessare i giovani che ricevono da noi, insieme ai loro idoli sportivi, messaggi salva-vita semplici ma fondamentali. La validità dell’idea è testimoniata da un semplice fatto: il tour con gli atleti è ormai diventato un modello di riferimento anche al di là dell’Oceano. Gli specialisti americani, infatti, stanno proponendo un’esperienza sulla falsariga di ‘Non fare autogol’”.

“Siamo da sempre impegnati nel proporre iniziative di sensibilizzazione – sottolinea il prof. Carmelo Iacono, Presidente della Fondazione AIOM –. Per questo puntiamo molto sul progetto. L’obiettivo è riuscire a convincere i ragazzi che la lotta al cancro si combatte sin dalla più giovane età. Non possiamo accettare che gli adolescenti ricevano informazioni approssimative, o addirittura scorrette, su un tema così rilevante”.

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