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Test genetici predittivi: da valutare secondo studio europeo

"La medicina predittiva è una delle frontiere del futuro. Ma bisogna evitare che diventi un business. E bisogna fare in modo che si ispiri al criterio dell’appropriatezza", Renato balduzzi

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 08.02.2013

Uno studio europeo mette in guardia sull’uso dei test genetici predittivi. Si tratta del Rapporto congiunto EASAC, il Comitato di consulenza delle Accademie Scientifiche Europee, e FEAM, la Federazione delle Accademie Europee di Medicina, intitolato “Test genetici diretti al consumatore per scopi sanitari nell’Unione Europea”.

DNA

I test genetici sono sempre più diffusi, si possono ordinare anche via web, ma non si hanno ancora delle linee guida sicure per il loro utilizzo. Per questo in Italia c’è un apposito progetto per il monitoraggio dell’uso e la formazione dei medici.

Infatti oltre a non essere del tutto certi riguardo alla validità dei test, se ordinati quando non necessario possono pesare eccesivamente sul bilancio dell Stato.

I test predittivi possono essere utili per valutare la predisposizione ad una malattia, oppure possono essere utilizzati per orientare la dieta sulla base del singolo DNA. I test vengono anche utilizzati per lo screening prenatale.

In Italia il fenomeno è in crescita, non ancora in maniera così massiccia come negli Stati Uniti. Per controllarlo il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute ha organizzato un censimento in alcune regioni italiane dei test genomici predittivi “per l’istituzione di un registro dell’offerta, e promozione di interventi formativi per i medici prescrittori”.

I medici, che saranno circa 2000, potranno accedere per un anno ad uno specifico sito web, dove troveranno supporto. Potranno accedervi medici di medicina generale, medici igienisti, medici specialisti in oncologia, ginecologia e neurologia.

Il sito prevede anche una parte che sia accessibile ai cittadini per comprendere meglio quale sia il giusto utilizzao dei test e dove è possibile farli.

“Riteniamo che un punto chiave per informare i cittadini sia rappresentato dai medici – ha dichiarato Stefania Boccia, professore associato dell’Istituto di Igiene dell’Università Cattolica di Roma e responsabile del Laboratorio di genomica in Sanità Pubblica e Coordinatore nazionale del gruppo GENISAP presso il Dipartimento di Sanità Pubblica del Policlinico A. Gemelli -. Sono allo studio iniziative di comunicazione dei rischi (e potenziali benefici) dovuti all’uso di tali test diretti ai cittadini da parte del gruppo di lavoro da me coordinato presso l’Istituto di Igiene della Cattolica di Roma assieme al Prof Walter Ricciardi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica del Policlinico Gemelli”
Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha invece dichiarato:”La medicina predittiva è una delle frontiere del futuro. Ma bisogna evitare che diventi un business. E bisogna fare in modo che si ispiri al criterio dell’appropriatezza”.

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