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Quando comparvero i primi fiori in Australia

Scritto da Leonardo Debbia il 13.01.2020

Una nuova ricerca, condotta dall’Università di Melbourne, ha scoperto che le piante da fiore più antiche d’Australia risalgono a 126 milioni di anni e che probabilmente il loro aspetto era simile alle magnolie, ai ranuncoli e agli allori moderni.

Sotto la guida della palinologa Vera Korasidis, il team di studiosi ha scoperto che le prime fioriture australiane hanno trovato le condizioni favorevoli al loro sviluppo e alla loro diffusione nelle regioni delle ‘alte latitudini meridionali‘ dello Stato di Victoria; le regioni del Sud-ovest dell’ Otway e le regioni sudorientali di Gippsland, oggi ambedue rigogliose di foreste.

Rocce contenenti il polline fossile analizzato dalla dott.ssa Korasidis in Australia

Rocce contenenti il polline fossile analizzato dalla dott.ssa Korasidis in Australia

I ricercatori hanno ricostruito le prime foreste fiorite, collocandole tra i 126 e i 100 milioni di anni fa e ipotizzando che prima d’allora i cambiamenti climatici avessero impedito, o anche solamente rallentato, l’espansione dei fiori nell’Australasia a causa delle temperature delle più alte latitudini meridionali, che erano divenute troppo basse perchè le prime piante da fiore avessero la possibilità di sopravvivere.

La ricerca ha anche stabilito che i fiori più antichi comprendevano circa il 72 per cento delle specie di Angiosperme attualmente viventi, che avevano fatto la loro prima comparsa in Australia meridionale circa 108 milioni di anni fa, 17 milioni di anni dopo che i primi fiori avevano iniziato la loro evoluzione nelle regioni equatoriali.

Ricordiamo che le Angiosperme, apparse alla fine del Giurassico, 135 milioni di anni fa, grazie alla presenza del fiore per la riproduzione sessuale ebbero una grande diffusione e oggi rappresentano le piante più evolute sulla Terra.

Il fiore più antico del mondo – secondo gli ultimi ritrovamenti – è una pianta acquatica, la Montsechia vidalii, datata tra i 125 e i 130 milioni di anni, che nel 2015 venne identificata in Spagna da David Dilcher, un paleobotanico dell’Università dell’Indiana, USA.

Del ritrovamento ne fu data, all’epoca, ampia notizia dalla National Academy of Sciences, anche se in realtà questi fossili erano già stati rinvenuti almeno cento anni prima nella Spagna centrale e lungo la catena dei Pirenei, al confine con la Francia, dove si riteneva avessero avuto il loro habitat naturale nei numerosi stagni pedemontani.

Fossile intatto di Montsechia vidalii (crediti: David Dilcher)

Fossile intatto di Montsechia vidalii (crediti: David Dilcher)

“La nostra ricerca, completata su rocce coeve dei dinosauri nello Stato di Victoria, suggerisce che le temperature dell’atmosfera, allorchè divennero più calde, abbiano consentito alle prime piante da fiore di migrare verso regioni più fredde, espandendosi verso le zone subpolari del Sud”, ipotizza Korasidis. “La vera diversità dei fiori primitivi negli ambienti circumpolari è stata scoperta solo da poco, attraverso le pratiche di ‘setacciamento‘ che hanno consentito la raccolta di granuli di polline di fiori più antichi”.

La dottoressa Korasidis afferma che lo studio contribuisce a “correlare le registrazioni paleoclimatiche dell’Australia e a comprendere così l’interazione tra clima, anidride carbonica ed evoluzione di faune e flore”.

Sulla base di questo studio e delle nuove ricerche condotte dalla palinologa Barbara Wagstaff, dell’Università di Melbourne, co-autrice di questa ricerca, anche l’età dei vertebrati polari dell’Australia meridionale, compresi i dinosauri, è stata ora stimata sui 126-110 milioni di anni.

Il polline di Angiosperme prodotto dai fiori più antichi è stato rinvenuto in numerosi siti in tutto lo Stato di Victoria, ad indicare la grande estensione areale dei fiori durante il primo periodo del Cretaceo.

Tutto il materiale studiato è andato ad arricchire la collezione di paleontologia del Museum Victoria di Melbourne.

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