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Impiantato cervelletto artificiale in un topo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 28.09.2011

Un cervelletto robotico è stato impiantato in un topo. Questo esperimento apre prospettive sulle possibilità di impiantare parti di cervello e recuperare attraverso la tecnologia alcune parti lese.

Altri esperimenti hanno già dimostrato che è possibile collegare dispositivi elettrici al cervello in modo sensato, ma con una sola direzione, dal cervello alla protesi o viceversa.

Matti Mintz dell’Università di Tel Aviv ha creato un apparecchio che può ricevere segnali dal tronco cerebrale e trasmetterli ai neuroni che gestiscono il movimento.

L’esperimento è stato effettuato su un topo addormentato e per segnali molto semplici, ma è evidente che questo pare essere un grande passo avanti per la creazione di circuiti che possano fungere da protesi sostitutive di aree del cervello

“Questo dimostra quanto siamo arrivati lontano  per la creazione di circuiti che potrebbero un giorno sostituire le aree del cervello danneggiate e addirittura aumentare il potere del cervello sano”, dice Francesco Sepulveda della University of Essex di Colchesterche non era coinvolto nella ricerca . “Il circuito imita  una funzionalità molto semplice. Tuttavia, questo è un emozionante passo verso un’enorme possibilità.”

Il passo successivo sarà quello di realizzare un modello di un’area più grande del cervelletto che potrà imparare una sequenza di movimenti e testare il chip in un animale consapevole, una sfida molto più grande. “Questo è molto impegnativo a causa della diminuzione della qualità del segnale neurale “, dice Robert Prueckl della Guger Technologies  a Graz, in Austria, che sta lavorando con Mintz. Pensa però che questo potrà essere realizzato,  sviluppando un software migliore  e tecniche migliori per impiantare degli elettrodi.

Tali impianti saranno molto più complessi, ma Sepulveda ha affermato che la sfida non è insormontabile. “E ‘probabile che ci vorranno diversi decenni per arrivarci, ma la mia scommessa è che parti specifiche, ben organizzate  del cervello come l’ippocampo e la corteccia visiva potranno essere sintetizzate prima della fine del secolo.”

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