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La Cordigliera delle Ande è più antica di quanto si credeva

Scritto da Leonardo Debbia il 14.12.2015

Secondo una nuova ricerca effettuata presso l’Università di Bristol, Regno Unito, le Ande sono una catena montuosa che ha avuto una vita molto più lunga di quanto sia stato finora ritenuto.

La catena, nota anche come Cordigliera delle Ande, che si estende longitudinalmente lungo l’intero bordo occidentale dell’America del Sud, sono il prodotto di una attività tettonica che, durante un incontro/scontro di due placche, ha provocato l’immersione del bordo di una placca di crosta oceanica al di sotto di un’altra placca di crosta continentale, mediante quello che in Geologia viene definito ‘processo di subduzione’.

Ottenere una catena così elevata in una zona di subduzione è abbastanza insolito e questa caratteristica si aggiunge, avvalorandola, all’importanza di sapere quando e in che modo questo evento si sia verificato.

Negli ultimi dieci anni l’argomento dell’età del sollevamento della catena montuosa andina è stato al centro di una certa polemica tra gli addetti ai lavori, senza peraltro che gli studiosi abbiano raggiunto un sia pur minimo accordo.

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L’opinione prevalente è che le Ande siano diventate una catena montuosa tra i 10 e i 6 milioni di anni fa, quando un enorme volume di roccia si staccò dalla base della crosta terrestre, in risposta ad un ispessimento della stessa crosta in questa regione.

Quando questa grande porzione di materiale denso si separò, la parte restante della crosta, alleggerita, fu soggetta ad un rapido sollevamento.

Il valore dei tempi del sollevamento sono importanti per aiutare gli scienziati a comprendere come ebbero origine le montagne, come si svolsero i processi erosivi e quale impatto abbiano potuto avere sui modelli della circolazione atmosferica e sul clima globale.

Per studiare i tempi di sollevamento delle Ande, la dottoressa Laura Evenstar, della Scuola di Scienze della Terra presso l’Università di Bristol, ha utilizzato un nuovo metodo basato sui raggi cosmici, che originano una forma rara di elio (He-3 cosmogenico) nei minerali della superficie terrestre. L’abbondanza di He-3 cosmogenico che si forma dipende dalla quota a cui si trova la roccia in esame e quindi può essere utilizzato per comprendere i valori alle varie altitudini cui può essersi trovata una determinata formazione rocciosa.

Insieme ai collaboratori dello Scottish Universities Environmental Research Centre ed un parziale finanziamento da parte della BHP Billiton, la maggiore società mineraria esistente, la dottoressa Evenstar ha analizzato grandi massi posti a due chilometri di altitudine sul margine occidentale delle Ande, riuscendo a dimostrare che queste montagne già 14 milioni di anni fa avevano altezze che si avvicinavano alle attuali.

“Sembra che le Ande si siano sollevate lentamente nel corso degli ultimi 34 milioni di anni e di certo sono il risultato di un ispessimento della crosta”, afferma la dottoressa Evenstar. “Questo significa che il sollevamento dell’intera catena può aver determinato incisivamente su larga scala la circolazione atmosferica almeno 4 milioni di anni prima di quanto si pensasse”.

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