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Microplacca tettonica rivela la nascita dell’Himalaya

Scritto da Leonardo Debbia il 25.11.2015

Un team internazionale di scienziati ha scoperto la prima microplacca oceanica formatasi nell’Oceano Indiano, la cui individuazione ha consentito di definire i tempi geologici in cui ebbe inizio la collisione dell’India contro l’Eurasia, evento che portò alla nascita dell’Himalaya.

Anche se gli studiosi sono al corrente della presenza di almeno sette microplacche nell’Oceano Pacifico, questa è la microplacca più antica scoperta nell’Oceano Indiano.

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Immagine della placca tettonica scoperta di recente, chiamata microplacca Mammerickx (crediti: Università di Sidney)

Le immagini radar di un satellite orbitante attorno alla Terra hanno permesso di riunire i pezzi del puzzle tettonico di cui faceva parte la placca e di stabilire l’età della collisione, la cui datazione aveva diviso gli scienziati per decenni.

Il team, formato da scienziati australiani e statunitensi, è giunto alla conclusione, pubblicata sulla rivista Earth and Planetary Science Letters, che lo scontro tra la penisola indiana e il continente Eurasiatico sia avvenuto 47 milioni di anni fa.

I ricercatori, coordinati dalla Scuola di Geoscienze dell’Università di Sydney, hanno scoperto che le sollecitazioni della crosta causate dallo scontro iniziale, fratturarono la Placca Antartica, lontano dalla zona della collisione vera e propria, originando un frammento delle dimensioni dell’Australia e della Tasmania messe insieme in una zona remota dell’Oceano Indiano.

Gli autori, il professor Dietmar Muller e la dottoressa Kara Matthews, entrambi dell’Università di Sidney, in accordo con il professor David Sandwell, della Scripps Institution of Oceanography, hanno chiamato questa antica microplacca indiana ‘Microplacca Mammerickx’, dedicandola alla dottoressa Jacqueline Mammerickx, ricercatrice della Scripps e pioniera nella mappatura dei fondali marini.

La rotazione della microplacca è stata rivelata da un modello ruotante di scanalature e di creste che conferiscono alla topografia del fondale oceanico un aspetto frastagliato.

Queste cosiddette ‘colline abissali’ rappresentano un improvviso aumento di tensione della crosta terrestre, che fa risalire la nascita della catena di montagne Himalayane a 47 milioni di anni fa.

La spinta tettonica tuttora in corso tra i due continenti produce sollecitazioni geologiche che si ripercuotono lungo l’intera catena dell’Himalaya, generando numerosi terremoti ogni anno.

Quest’ultima scoperta testimonia l’enorme pressione subìta dalla Placca Indiana allorchè il suo margine settentrionale entrò in collisione con l’Eurasia.

Il nuovo studio dimostra che 50 milioni di anni fa l’India stava spostandosi verso nord ad una velocità di circa 15 centimetri all’anno, prossima al limite di velocità della placca tettonica.

Questa navigazione ebbe come conseguenza lo scontro con il continente eurasiatico: le tensioni della crosta terrestre lungo la dorsale medio-oceanica tra l’India e l’Antartide aumentarono fino al punto di rottura.

Un pezzo di crosta dell’Antartide si staccò e cominciò a ruotare come un cuscinetto a sfera, originando la placca tettonica scoperta recentemente.

La scoperta è stata fatta usando i dati satellitari forniti dalle misure dei dossi e degli avvallamenti della superficie del mare causati dall’acqua che viene attratta dalle montagne e dalle valli sottomarine in combinazione con i dati geofisici marini convenzionali.

Matthews, che è anche l’autore principale della ricerca, spiega: “L’età della più grande collisione continentale sulla Terra è stata a lungo oggetto di controversie, con stime oscillanti tra 59 a 34 milioni di anni fa. Conoscerla è particolarmente importante per capire il legame tra la crescita delle catene montuose e il grande cambiamento climatico che seguì”.

Il co-autore, prof. Muller, ha dichiarato: “Datare questa collisione richiede l’esame di una complessa serie di dati geologici e geofisici. Senza dubbio la discussione su quando questo importante evento è iniziato continuerà, ma abbiamo aggiunto una nuova osservazione indipendente, che non è stata precedentemente utilizzata per valutare l’origine di questo scontro”.

“E’ fuor di dubbio che la collisione deve aver portato a un cambiamento importante nelle tensioni della crosta in India e d è per questo che la frammentazione della placca che abbiamo mappato è un po’ la ‘pistola fumante’, ossia la prova decisiva per precisare l’età della collisione”.

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