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Minerale di 4,4 miliardi di anni fa riscrive la storia della Terra

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 24.02.2014

La storia del nostro pianeta si è fatta più chiara dopo il ritrovamento  di un minuscolo frammento di zircone risalente a circa 4,4 miliardi di anni fa.

L’articolo pubblicato su Nature Geoscience, a firma di un team internazionale di ricercatori guidato dal professor John Valley della University of Wisconsin – Madison, rivela che la crosta terrestre si è formata  almeno 4,4 miliardi di anni fa, appena 160 milioni anni dopo la formazione del nostro sistema solare.
Il lavoro dimostra che il tempo in cui il nostro pianeta era una palla di fuoco coperta da un oceano di magma è stato di fatto precedente a quanto abbiamo sempre creduto.

John Valley

Crediti: John Valley

“Questo conferma la nostra visione di come la Terra si raffreddò e divenne abitabile”, ha spiegato il professore. “E può anche aiutarci a capire come gli altri pianeti abitabili potrebbero essersi formati”.

Lo studio, secondo Valley, rafforza la teoria di una “Terra primordiale fredda”, dove le temperature erano abbastanza basse perchè l’acqua fosse liquida, e la terra avesse gli oceani e l’idrosfera. “Lo studio rafforza la nostra conclusione che la Terra aveva una idrosfera prima di 4,3 miliardi anni fa”, e forse la vita non molto tempo dopo, dice Valley.

Lo studio è stato condotto utilizzando una nuova tecnica chiamata tomografia  atomo – sonda che, in combinazione con la spettrometria di massa di ioni secondari ha consentito agli scienziati di stabilire con precisione l’ età e la storia termica dello zircone determinando la massa di singoli atomi di piombo nel campione. Invece di essere distribuiti a caso nel campione, come previsto, gli atomi di piombo nello zircone erano raggruppati.

 “Lo zircone si è formato 4,4 miliardi di anni fa e in 3,4 miliardi di anni tutto il piombo che esisteva in quel periodo si è concentrato in questi hotspots “, dice Valley. “Questo ci permette di leggere una nuova pagina della storia termica registrata in queste piccole capsule del tempo.”

 

 

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