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Onde di violente tempeste spostano massi giganti sulle coste

Scritto da Leonardo Debbia il 19.03.2018

Non sono solo gli tsunami a cambiare il paesaggio terrestre. Sulla costa dell’Irlanda, nell’inverno 2013-2014, violente tempeste hanno spostato enormi massi, quattro volte più grandi di una casa.

Questi eventi, fortunatamente non frequentissimi, spingono i ricercatori a rivalutare le grandi quantità di energia sprigionate dalle onde e, di conseguenza, i danni potenziali che queste sono in grado di provocare.

Esempio di massi costieri nelle Isole Aran. Le falesie sono alte circa 20 metri e i massi vengono ammucchiati a 32-42 metri nell'entroterra dal bordo della riva. Da notare le dimensioni delle persone vicino ai massi, del peso di alcune tonnellate gettati a riva durante l'inverno 2013-2014 (crediti: Peter Cox)

Esempio di massi costieri nelle Isole Aran. Le falesie sono alte circa 20 metri e i massi vengono ammucchiati a 32-42 metri nell’entroterra dal bordo della riva. Da notare le dimensioni delle persone vicino ai massi, del peso di alcune tonnellate gettati a riva durante l’inverno 2013-2014 (crediti: Peter Cox)

In un nuovo articolo, apparso su Earth Science Review, alcuni ricercatori del Williams College, Massachusetts, hanno evidenziato dei grandi spostamenti di massi avvenuti lungo la costa occidentale dell’Irlanda quattro anni fa ad opera di violente tempeste, a cominciare dai massi più piccoli, innalzati fino a 26 metri sulla superficie dell’acqua e scagliati a 222 metri nell’entroterra, passando a quelli intermedi, del peso di oltre 100 tonnellate, fino a raggiungere le ben 620 tonnellate del più pesante in assoluto, l’equivalente di sei balene blu o, se si preferisce, di quattro case ad un piano.

Finora si pensava che solo gli tsunami fossero in grado di spostare massi delle dimensioni di quelli movimentati in Irlanda, ma un nuovo studio fornisce prove dirette dell’effetto dirompente di onde formatesi durante particolari tempeste.

Secondo le Nazioni Unite, circa il 40 per cento della popolazione mondiale vive in aree costiere che si estendono fino a 100 metri dal mare; quindi si tratta di milioni di persone esposte potenzialmente a rischio, durante il verificarsi di una di queste tempeste.

Comprendere il comportamento e la potenza delle onde generate nel corso di questi eventi è fondamentale per predisporre opportune difese e limitare quindi gli effetti disastrosi di queste calamità naturali.

Oggigiorno, con il riscaldamento globale in atto, è importante sapere fino a che punto possa arrivare l’energia delle onde durante le tempeste anche in aree in cui non si sono mai verificati questi fenomeni e quindi non ci si attende manifestazioni meteo estreme.

“L’effetto delle tempeste dell’inverno 2013-2014 è stato drammatico”, afferma Rònadh Cox, docente di Geoscienze al Williams College e autore leader dello studio. “Abbiamo monitorato le coste irlandesi per qualche anno e ci siamo resi conto di avere l’opportunità di poter quantificare la risposta della costa in occasione di tempeste tanto devastanti”.

Nell’estate successiva agli eventi meteo citati in apertura, il professor Cox e sette suoi studenti hanno indagato su 100 siti dell’Irlanda occidentale, documentando fotograficamente il dislocamento di ben 1153 massi, dei quali sono state misurate le dimensioni.

Di 374 massi si conosceva anche la provenienza, per cui è stato possibile calcolarne la distanza

percorsa.

Il masso più grande, di 237-293 metri cubi, è stato stimato pesasse 620 tonnellate; il peso del secondo più grande, di 180-185 metri cubi, è stato calcolato in circa 475 tonnellate.

Queste rocce giganti si ergevano di poco sopra il livello del mare e restavano emerse anche durante l’alta marea.

Se studi precedenti sembravano indicare che le onde di tempesta descritte non potessero spostare massi troppo grandi, l’attuale ricerca dimostra invece che non sempre è così.

Lo studio ha trovato che le onde avevano un effetto maggiore su massi meno elevati e più vicini alla riva. Anche se questo può non sorprendere, è stato appurato che “l’energia delle onde e la capacità di spostare massi era stata effettivamente grande”, afferma Cox. “In altri termini, possiamo ben dire che non solo gli tsunami, ma anche le onde, durante una tempesta, sono in grado di produrre effetti devastanti e inaspettati sulle coste”.

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