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Opportunity su cratere Endeavour: forse la prova della presenza di acqua su Marte

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 04.09.2011
Foto presa da Opportunity che mostra rocce di possibile origine idrotermale. Crediti NASA/JPL

Foto presa da Opportunity che mostra rocce di possibile origine idrotermale. Crediti NASA/JPL

Il rover Opportunity è un anziano, ma ancora arzillo, robot della NASA che ora si aggira sopra il bordo del cratere marziano chiamato Endeavour e sta per intraprendere una nuova missione, secondo i suoi responsabili della NASA.

Steve Squyres della Cornell University, professore di astronomia e ricercatore principale della missione Mars Exploration Rover, insieme con gli scienziati  del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California ha illustrato ai giornalisti le aspettative sulla ricerca nel cratere Endeavour. I robot Opportunity è arrivato il 9 agosto a Cape York, sul bordo di Endeavour, dopo tre anni di viaggio nei quali ha percorso circa 20 chilometri e ha dovuto inventarsi molte deviazioni per evitare ostacoli e rischi lungo la strada.

Endeavour è un cratere da impatto di 22 chilometri di diametro. Esso offre importanti indizi  sul processo formativo iniziale del Pianeta Rosso, secondo gli scienziati. Squyres ha descritto Tisdale 2, la prima roccia che Opportunity ha esaminato sul bordo di Endeavour. Si tratta di una breccia – composta da  roccia frammentata, più o meno quello che il team si aspettava di trovare in quella posizione, ha detto Squyres. Tuttavia, questa roccia ha entusiasmato gli scienziati perché è diversa da tutte le rocce che hanno esplorato finora su Marte.

Tisdale 2 è una roccia basaltica che ha una composizione simile ad alcune rocce vulcaniche, ma ciò più che colpisce finora è la grande quantità di zinco nella sua composizione chimica, ha detto Squyres. Per le rocce sulla Terra, lo zinco è un elemento tipicamente associato con la formazione in un luogo di attività idrotermale.

“Questo è un indizio che potremmo essere di fronte ad un sistema idrotermale”, ha detto Squyres. “Potremmo essere di fronte ad un situazione in cui l’acqua è penetrata o scorreva in qualche modo attraverso queste rocce. – Magari sotto forma di vapore o forse come liquido, non lo sappiamo ancora.”

Opportunity appena giunto sul cratere Endevour. Crediti: NASA/JPL

Opportunity appena giunto sul cratere Endevour. Crediti: NASA/JPL

E’ troppo presto per dire se la composizione della roccia possa essere la prova di acqua su Marte, ha detto Squyres, ma le osservazioni iniziali indicano che questa roccia avrà una  “storia lunga e interessante”.

Opportunity si dirigerà a nord-est per la ricerca di roccia lungo Cape York. Le domande a cui dovrà rispondere, secondo Squyres sono le seguenti: – La composizione di zinco varia da luogo a luogo? – E’ concentrata lungo fratture in cui l’acqua può muoversi facilmente? Lo zinco è in correlazione con altri elementi associati con il movimento dell’acqua?

I robot gemelli Opportunity e  Spirit, sono atterrati sul Pianeta Rosso nel 2003 per quelli che sarebbero dovuti essere 90 giorni di missione. Spirit ha smesso di comunicare a maggio scorso, e gli scienziati sono cautamente ottimisti sul futuro scientifico di Opportunity, anche dopo sette anni di usura.

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