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Recupero del calore più economico grazie ad un minerale

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 25.09.2011


In futuro sarà più facile recuperare l’energia che si disperde con il calore prodotto dalla combustione, come ad esempio nei motori delle nostre auto o nelle centrali elettriche che fanno uso di petrolio, carbone o gas naturale. E il futuro viene da un minerale quasi impronunciabile, la Skutterutide, che grazie alle sue proprietà potrebbe permettere il recupero di parte di questa energia attraverso la conversione in elettrcità.

Le proprietà del minerale in questione sono note da tempo, e la sua peculiare struttura atomica era stata compresa già all’inizio del secolo scorso, ma finora non era sembrato che il materiale potesse essere nulla di particolarmente interessante, se non dal punto di vista scientifico.

Questo metallo, una forma di arseniuro di cobalto contenente anche ferro e nickel nella formula, come sostitutivi nella struttura cristallina, ha infatti due caratteristiche contrastanti: è un buon conduttore di elettricità ma un pessimo conduttore di calore.

Nulla di interessante? Invece sì, per gli scienziati che cercano di produrre elettricità dal calore. Questa doppia caratteristica permette infatti di realizzare dispositivi che aumentano l’efficienza di conversione dal 5 per cento attuale fino al 15-20 per cento.

L’ultimo problema sembrava essere il costo. Produrre infatti questo minerale era molto difficile e richiedeva molto tempo.

Ma ora i chimici dell’Oregon State University hanno scoperto che dei semplici forni a microonde possono essere usati per produrre questo minerale in forma di polvere. Con questo nuovo metodo, promettono i ricercatori, si passerà da un processo molto costoso e lungo ad uno economico e che richiede pochi minuti per essere effettuato.

Questo permetterà alle skutterutidi di essere molto più economiche da produrre per un uso massiccio nella realizzazione di dispositivi di recupero di calore esausto.

Questo sarà particolarmente importante per le future automobili ibride, ad esempio, che potranno aumentare la propria efficienza recuperando parte del calore prodotto dal motore endotermico per ricaricare le batterie.

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