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Ricerca di ghiaccio antartico di 1 milione di anni

Scritto da Leonardo Debbia il 05.06.2018

Dall’analisi delle carote di ghiaccio prelevate da un ghiacciaio si possono assumere molte informazioni sulla storia dei climi passati della Terra. Il ghiaccio rivela le vecchie temperature e trattiene gas intrappolati in bolle, da cui può essere desunta la composizione chimica delle antiche atmosfere.

Un’ottima condizione per la ricostruzione dell’evoluzione climatica prevede che il campione di ghiaccio sia ‘continuo’, non presenti cioè discontinuità o ‘salti temporali’ nella sua formazione.

Questo requisito è stato trovato nel ghiaccio che forma la Dome C, (Circe per gli statunitensi, Concordia per italiani e francesi), una cima di 3233 metri del Plateau antartico, in Antartide orientale, dal cui esame si può risalire indietro nel tempo fino a 800mila anni fa.

Ma un nuovo sito ha recentemente offerto la possibilità di risalire ulteriormente ad epoche ancor più remote.

Uno studio congiunto dell’Università di Washingtone (UW) e dell’Università del Maine ha infatti individuato una zona delle Allan Hills in cui potrebbe essersi conservato un nucleo di ghiaccio di un’età che si aggirerebbe attorno al milione di anni.

“Le Allan Hills hanno costituito un’area di particolre interesse fino dagli anni Settanta, da quando gli scienziati iniziarono a scoprire in quella zona meteoriti lunari e marziane cadute sulla Terra molto tempo addietro”, afferma Laura Kehrl, ricercatrice di Scienze della Terra e dello Spazio presso la UW, che ha pubblicato in proposito un articolo su Geophysical Research Letters.

Su questa regione, desertica e spazzata dai venti, l’accumulo annuo di neve non supera il centimetro.

Le Allan Hills si trovano vicino alle Montagne Trans Antartiche, che separano il grande altopiano desertico dell’Antartide orientale dalla tempestosa distesa di ghiaccio dell’Antartide Occidentale. Qui il ghiaccio si muove lentamente, ad una velocità di meno di 1 metro all’anno.

Tuttavia, finora, nella ricerca di ghiaccio antico, questa regione era stata trascurata perchè il ghiaccio che scorreva sulla morfologia accidentata della base sembrava aver subìto qualche rimescolamento.

Ma le scoperte pubblicate la scorsa estate da un team dell’Università di Princeton descrivono frammenti di ghiaccio sotto la superficie delle Allan Hills: quei pezzi isolati sembrava fossero stati separati dalla loro intera storia.

Ora il team della UW ritiene di aver trovato un sito nelle vicinanze in cui sarebbe presente una deposizione continua e ininterrotta di ghiaccio.

Durante l’estate australe del 2016 i ricercatori della UW, partiti dalla stazione di McMurdo, si sono arrampicati sulle Allan Hills, a 6400 piedi sul livello del mare.

Utilizzando i gatti delle nevi per trasportare le installazioni radar, hanno esplorato il ghiaccio a mezzo onde radar che si sono riflesse su strati con diverse proprietà fisico-chimiche, fornendo una panoramica della struttura sottostante.

Il modello computerizzato del flusso dei ghiacciai studiati per mezzo di questi sondaggi suggerisce che sia presente del ghiaccio vecchio di milioni di anni, di uno spessore variabile da 25 a 35 metri, sopra la roccia fresca, a circa 5 chilometri dal luogo in cui il 2 luglio dello scorso anno fu trovato ghiaccio di un milione di anni.

Ulteriore vantaggio della perforazione in quel luogo potrebbe essere l’approfondimento nella conoscenza della storia della Ross Ice Shelf, la più estesa piattaforma glaciale del continente antartico, e sapere se nel passato sia mai collassata e in quale misura abbia potuto contribuire ai livelli di anidride carbonica immessi nell’atmosfera.

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