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Asteroidi: incontri ravvicinati con Marte ne cambiano la superficie

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 20.11.2013

Gli astronomi si sono a lungo interrogati sul perché le superfici della maggior parte degli asteroidi appaiono più rossi dei meteoriti – i resti degli asteroidi che si schiantano sul nostro pianeta.

Nel 2010, Richard Binzel, un professore di scienze planetarie del MIT, ha individuato una probabile spiegazione : gli asteroidi che orbitano nella fascia principale degli asteroidi del nostro sistema solare , situata tra Marte e Giove , sono esposti a radiazioni cosmiche che cambiano la natura chimica delle superfici cambiandone anche il colore.   Al contrario, Binzel ha scoperto che gli asteroidi che si avventurano fuori dalla fascia principale e passano vicino alla Terra sentono gli effetti della gravità terrestre che provoca terremoti negli “asteroidi” portando strati inferiori in superficie. Quando questi asteroidi si avvicinano troppo alla Terra si rompono e cadono sulla sua superficie come meteoriti.

fascia-asteroidi

Da allora , gli scienziati hanno pensato che gli incontri ravvicinati con la Terra giocassero un ruolo chiave nell’aspetto degli asteroidi . Ma ora Binzel e un collega Francesca DeMeo, hanno scoperto che anche Marte può cambiare la struttura degli asteroidi se questi si avvicinano abbastanza.

Il team ha calcolato le orbite di 60 asteroidi con le superfici “speciali”, e ha scoperto che il 10 per cento di questi non aveva mai attraversato l’orbita  della Terra. Invece, questi asteroidi sono passati vicino a Marte , il che suggerisce che il Pianeta Rosso può cambiare  le superfici di questi asteroidi.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Icarus.

L’idea che Marte possa scuotere la superficie di un asteroide è un sorprendente perchè come Binzel sottolinea, il pianeta è un terzo delle dimensioni e un decimo della massa della Terra – ed esercita quindi una attrazione gravitazionale molto più debole sugli oggetti. Ma la posizione di Marte  nel sistema solare pone il pianeta in stretta vicinanza con la cintura di asteroidi aumentando la possibilità di incontri ravvicinati con essi.

DeMeo si è basato su un database che è attualmente composto da 300.000 osservazioni di asteroidi con le loro orbite. 10.000 di questi sono considerati  asteroidi vicini alla Terra.

Dai loro calcoli i ricercatori hanno scoperto che il 10 per cento del loro campione di asteroidi ha attraversato l’orbita di Marte  e non quella della Terra. DeMeo ha  esplorato altre potenziali cause del cambiamento di superficie degli asteroidi, calcolando la probabilità che gli  asteroidi entrassero in collisione tra loro, nonché la possibilità di un fenomeno chiamato “spin-up”, in cui l’energia del sole fa aumentare la rotazione dell’asteroide, eventualmente cambiando la sua superficie. Dai suoi calcoli DeMeo però non ha trovato conferma di questa seconda ipotesi, perciò solo Marte potrebbe essere responsabile del cambio di quegli asteroidi.

Anche se il 10 per cento dei 60 asteroidi potrebbe non sembrare  un numero significativo, le note di DeMeo sottolineano che bisogna tenere in considerazione le piccole dimensioni di Marte: perciò il fatto che il pianeta potrebbe avere un effetto su uno su 10 asteroidi è degno di nota.  “Marte è più potente di quanto ci aspettavamo”, dice il ricercatore. Inoltre ora è ipotizzabile che anche altri pianeti abbiano funzioni simili, fra questi, Venere.

Gli asteroidi, conclude DeMeo, al contrario di ciò che si crede, hanno una vita dinamica.

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  • Alberto Zazza scrive:

    marte risente di ossidazione. inerte presenza al sole. stazione meglio sulla luna