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ESO: immagine della nube oscura dove nascono le stelle

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 08.01.2015

Lo strumento WFI (Wide Field Imager), montato sul telescopio da 2,2 metri dell’MPG/ESO all’Osservatorio dell’ESO di La Silla in Cile ha catturato l’immagine che vedete qui sotto. Come è facile notare, al centro di essa vi è una macchia scura in cui sembrano essere assenti le stelle. Ma è davvero così? In realtà nella nube oscura si nascondono delle baby-stelle, immerse in una coltre densissima di gas e polveri.  La nube fotografata dall’ESO si chiama LDN 483, che sta per Lynds Dark Nebula.

Crediti: ESO

Crediti: ESO

La nube si trova a 700 anni luce dal nostro pianeta nella costellazione del Serpente ed è un’esempio di nube oscura, uno spazio in cui la luce non può penetrare e che quindi oscura tutto ciò che si trova oltre di essa, ma che è estremamente fertile per la nascita di nuove stelle. In questo caso alcune giovanissime stelle sono già state osservate dagli studiosi: si tratta di palle di gas che si contraggono sempre di più a causa della gravità, in questo modo facendo aumentare la loro pressione e la loro temperatura.

In circa mille anni queste stelle diventeranno molto più calde e dense diventando nel tempo sempre più visibili e luminose, e passando quindi ad essere delle protostelle. Questa ulteriore fase, per una stella della massa del Sole, può durare circa 10 milioni di anni. Perciò questa loro fase di bebè, che dura circa un migliaio di anni è davvero breve.

In alcuni milioni di anni, dunque, la macchia oscura che vedete nella foto scomparirà lasciando spazio alle emergenti stelle che saranno diventate nel frattempo luminosissime.

L’ESO (European Southern Observatory, o Osservatorio Australe Europeo) è la principale organizzazione intergovernativa di Astronomia in Europa e l’osservatorio astronomico più produttivo al mondo. Gestisce tre siti osservativi unici al mondo in Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor. I suoi strumenti sono il Very Large Telescope, osservatorio astronomico d’avanguardia nella banda visibile e due telescopi per survey, VISTA, il più grande telescopio per survey al mondo, che lavora nella banda infrarossa e il VST (VLT Survey Telescope), il più grande telescopio progettato appositamente per produrre survey del cielo in luce visibile.

 

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