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La Via Lattea più grande di quanto ritenuto in precedenza

Scritto da Silvia Buda il 26.03.2015

Pensavamo di conoscere tutto, o quasi tutto, sulla nostra Via Lattea. Ebbene, prepariamoci, perché non è così.

Ci sono, infatti, delle novità in arrivo sulla nostra galassia. A rivelarlo è uno studio, pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal, secondo cui la Via Lattea potrebbe essere più grande rispetto a quanto è stato finora calcolato. Lo studio in questione mostra una forma del disco galattico sagomata in diverse increspature concentriche e, secondo i risultati ottenuti, le dimensioni del disco della nostra Via Lattea potrebbero essere più grandi del 50% rispetto a quanto creduto finora. In pratica, il disco galattico potrebbe avere un diametro di circa 150.000 anni luce anziché di 100.000.

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L’ipotesi, avanzata da un gruppo di ricercatori e astronomi, coordinato da Heydi Jo Newberg e Yan Xu (autore principale dello studio) del Rensselaer Polytechnic Institute di Troy – USA, affermerebbe che il disco della nostra galassia non sia piatto ma ondulato. Perciò la Via Lattea avrebbe una struttura ondulata che in periferia presentererebbe delle increspature, dette appunto ondulazioni.

Il team di ricercatori che ha riesaminato i dati della Sloan Digital Sky Survey (SDSS), un’estesa cartografia digitale tridimensionale del cielo, ha così scoperto, grazie alle analisi dei dati, che nella Via Lattea ci siano almeno quattro di queste increspature o ondulazioni. Quindi, sarebbe corretto affermare che queste ondulazioni riguarderebbero tutta la struttura della galassia.

Ma le novità non finiscono qui, poiché nella galassia ci sarebbe, un’alternanza di aree più dense di stelle con altre zone meno dense oppure quasi vuote. La densità stellare diminuisce in modo rapido a partire da una distanza di circa 50.000 anni luce dal centro, ma la novità sta proprio nell’aver scoperto dei nuovi addensamenti a partire da 60.000 anni luce.

Newberg ha spiegato quanto segue “In sostanza, ciò che abbiamo trovato è che il disco galattico non è esattamente un disco di stelle che giace in un piano, piuttosto esso è ondulato. Man mano che procediamo verso l’esterno a partire dal Sistema Solare, vediamo almeno quattro ondulazioni presenti nel disco galattico. Mentre possiamo osservare solamente una parte della Via Lattea utilizzando questi dati, noi riteniamo che questo schema sia presente in tutto il disco”.

Lo studio mostrerebbe quindi che le caratteristiche osservate in passato come strutture di bassa densità stellare a forma di “anelli” distaccate dal disco galattico in realtà ne fanno parte, ed essendo un’estensione della galassia, porterebbero ad un aumento considerevole delle sue dimensioni. Le dimensioni della Via Lattea passerebbero, in tal modo, da 100.000 anni luce a 150.000 anni luce.

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