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Piccolo asteroide in visita, forse da oltre il sistema solare

Scritto da Leonardo Debbia il 21.11.2017

E’ stato osservato dagli astronomi un piccolo asteroide (o forse una cometa) che, dalla sua strana orbita, sembrerebbe aver avuto origine al di fuori del nostro sistema solare, proveniente forse da qualche altra parte della nostra galassia.

Se così fosse, si tratterebbe del primo ‘oggetto interstellare’ ad essere giunto alla portata dei telescopi terrestri.

L’oggetto insolito, designato, al momento, soltanto con la sigla A / 2017 U1, ha un diametro inferiore ai 400 metri e si muove piuttosto velocemente.

I telescopi di tutto il mondo sono puntati nella stessa zona dello spazio per osservare l’oggetto e analizzarlo, cercando di definire meglio la sua composizione e la sua origine.

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Orbita del corpo celeste A / 2017 U1, di presumibile provenienza extra solare (Crediti: NASA / JPL- Caltech)

A / 2017 U1 è stato avvistato il 19 ottobre scorso dal telescopio Pan-STARRS 1 dell’Istituto di Astronomia dell’Università delle Hawaii (IfA), durante la consueta ricerca notturna di oggetti vicini alla Terra, che viene effettuata quotidianamente per conto della NASA.

Rob Weryk, ricercatore presso questo Istituto, ha provveduto prima ad identificare l’oggetto in movimento e quindi ad informare il Minor Planet Center (MPC) di Cambridge, Massachusetts, dove vengono raccolte tutte le informazioni sui piccoli corpi del sistema solare e su quelli in transito, come questo.

Weryk, riguardando le osservazioni di quei giorni, si è accorto che l’oggetto era presente anche nelle immagini registrate la notte precedente, ma anche che non era stato considerato, al momento, come una novità.

Realizzato che si trattava di un oggetto ‘insolito’, l’astronomo ha contattato il collega Marco Micheli, che aveva compiuto lo stesso avvistamento con il telescopio dell’Agenzia Spaziale Europea a Tenerife, Canarie.

“Il suo movimento non può essere spiegato come quello di un normale asteroide o di una cometa”, avevano concordato i due astronomi, che combinando i dati delle rispettive osservazioni, avevano concluso che l’oggetto sembrava proprio provenire dallo spazio esterno al sistema solare.

“Questa è l’orbita più estrema che abbia mai visto”, ha dichiarato Davide Farnocchia, scienziato presso il Centro NASA per lo studio di oggetti vicini (CNEOS) del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, California. “Sta diventando estremamente veloce e si muove su una traiettoria che lo sta portando fuori dal nostro sistema solare”.

Il team di CNEOS ha tracciato la traiettoria attuale dell’oggetto ed ha calcolato anche quella futura, osservando che sta effettivamente dirigendosi fuori dal nostro sistema solare.

A / 2017 U1 è provenuto dalla direzione della costellazione della Lyra, percorrendo lo spazio interstellare ad una velocità di 25,5 Km al secondo. Si è avvicinato al nostro sistema solare quasi direttamente ‘al di sopra’ dell’eclittica – il piano approssimato dello spazio su cui orbitano il Sole e tutti i pianeti – in modo tale da non aver avuto alcun passaggio ravvicinato con gli otto pianeti, nel suo viaggio verso il Sole.

Il 2 settembre il piccolo corpo è passato sotto l’eclittica all’interno dell’orbita di Mercurio, raggiungendo il punto più vicino al Sole il 9 settembre.

Sotto l’attrazione gravitazionale del Sole, l’oggetto ha compiuto una deviazione, passando nuovamente sotto l’eclittica il 14 ottobre, ad una distanza di 24 milioni di Km dalla Terra.

Ora è tornato nuovamente sopra l’eclittica, viaggiando a 44 Km al secondo.

“Abbiamo sospettato a lungo dell’esistenza di questi oggetti. Si tratta di materiale espulso da pianeti in formazione”, afferma Karen Meech, astronoma dell’IfA. “La sorpresa più grande è stata il fatto che non se ne erano mai visti prima”.

“Sono decenni che aspettavamo questo momento”, dichiara Paul Chodas, direttore del CNEOS.

“Si era teorizzato dell’esistenza di questi oggetti, asteroidi o comete che siano, che si muovono tra le stelle e passano attraverso il nostro sistema solare, ma questo è il primo rilevamento oggettivo. Finora, tutto indica che questo sia un oggetto interstellare, ma aspettiamo un numero maggiore di dati per confermarlo”.

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