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Voyager si avvicina ai confini del Sistema Solare

Scritto da Hoda Arabshahi il 23.06.2012

Voyager

La sonda Voyager 1 diventerà presto il primo oggetto fatto dall’uomo che lascia il Sistema Solare. L’ha annunciato la Nasa.

L’astronave sta avvicinandosi al confine dell’eliosfera (anche detto eliopausa) che secondo gli scienziati è il confine tra il nostro Sitema Solare e lo spazio interstellare. L’eliopausa è un punto in cui il vento solare si ferma e il campo magnetico cambia la direzione dal Sistema Solare allo spazio profondo.

Prossima fermata: spazio interstellare

La sonda Voyager 1, lanciata dalla Terra nel 1977, sarà il primo oggetto costruito dall’essere umano che in base all’annucio degli scienziati della Nasa, lascierà il Sistema Solare entro 2 anni.

“Siamo quasi al confine del Sistema Solare”, ha affermato Ed Stone, scienziato del progetto Voyager dell’Istituto di tecnologia della California (CalTech).

L’astronave si trova a miliardi di miglia al di là delle orbite dei pianeti del nostro Sistema Solare, ma è ancora dentro il sistema, continuando a rilevare i venti solari oppure i gas elettricamente caricati emessi dal nostro Sole.

Alla base dei nuovi dati ottenuti dalla sonda, la Nasa ha annunciato la settimana scorsa che la Voyager 1 sta avvicinadosi all’eliopausa.

“Gli ultimi dati indicano chiaramente che siamo in una nuova zona dove le cose stanno cambiando più rapidamente,” ha aggiunto Stone.

La Voyager 1 e la sua nave gemella, Voyager 2, lanciata sempre nel 1977, esplorarono tutti i pianeti del Sistema Solare esterno (Giove, Saturno, Urano e Nettuno) negli anni ’80.

Nel 2004, la Voyager 1 attraversò un limite noto come il termination shock (un’onda d’urto), dove i venti solari rallentano come se volessero incontrare lo spazio interstellare per la prima volta, e per questo gli scienziati ritengono che questa zona sarebbe il confine del Sistema Solare.

“La cosa più sorprendente sul limite esterno del Sistema Solare è la sua dinamica”, ha spiegato Eric Christian, scienziato della Nasa. “Anche se il Sistema Solare esterno è uno spazio vuoto molto vicino al vuoto perfetto, (assenza completa di particelle ndr.) possiamo andare oltre. Ed ora noi stiamo andando lì dove nessuno è arrivato finora.”

I due Voyager continuano a fare scoperte inaspettate sulla struttura fisica del Sistema Solare. “Finora, siamo stati sorpresi dalle Voyager ripetutamente,” ha dichiarato Christian. “Penso veramente che la missione Voyager sia uno dei migliori successi nella storia della Nasa. Entrambe le sonde Voyager stanno ancora funzionando perfettamente, quasi 35 anni dopo il lancio, inviandoci i dati scientifici importanti a distanza di 10 miliardi di miglia e sinceramente questo è meraviglioso.”

Secondo Christian, tra circa 200,000 anni più o meno, una di queste sonde potrebbe avvicinarsi ad un’altra stella.

Tuttavia le due astronavi perderanno l’energia per trasmettere i dati alla Terra prima, e poi tra il 2050 e il 2025, scrive Sci-Tech Today, tutte e due continueranno il loro viaggio verso lo spazio profondo. “L’astronave andrà per sempre”, ha affermato Stone.

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