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ricerca medica

  • Nuovo marcatore di Alzheimer prevede forte declino mentale

    I ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis hanno trovato un nuovo marcatore della malattia di Alzheimer in grado di prevedere quanto rapidamente la memoria e altre capacità mentali di un paziente diminuiranno dopo che il disturbo è stato diagnosticato, . In 60 pazienti con malattia in fase precoce di Alzheimer, livelli […]

  • Alla ricerca dei nuovi biomarcatori del cancro

    La ricerca contro il tumore è anche orientata a cercare i marcatori, cioè dei segnali che siano rilevabili il più precocemnte possibile rispetto all’insorgere della malattia. Per questo chimici, medici, fisici e biologi di diversi centri del Friuli Venezia Giulia saranno uniti in un progetto che attraverso l’uso di avanzate tecnologie possa far diagnosticare i […]

  • La memoria del sistema immunitario si concentra nei tessuti epiteliali

    I risultati di uno studio pubblicato su Nature il 29 febbraio mettono in discussione per la prima volta le conoscenze acquisite dall’immunologia suggerendo che le funzioni di immunosorveglianza del nostro organismo risiedano nei tessuti, anziché nel sangue. Con l’obiettivo di chiarire i meccanismi di attivazione di una popolazione di cellule immunitarie a seguito di una […]

  • Il cervello delle persone depresse è iperconnesso

    Secondo i ricercatori dell’Università della California i soggetti depressi sono caratterizzati da una maggiore interconnesione fra le diverse aree del cervello soprattutto quelle che regolano l’umore. Come sempre ci sembra doveroso ripetere che in queste ricerche ci muoviamo nell’ambito della cura dei sintomi e non della causa dei sintomi della depressione. La maggior parte di […]

  • Come salvare il sistema immunitario: nuove speranze per cancro e HIV

    In uno studio pubblicato su Nature Medicine, i  ricercatori di Loyola  affermano di aver creato  uno nuova tecnica che potrebbe trasformare le cellule T killer del sistema immunitario in armi più efficaci contro infezioni e cancro. La tecnica prevede la comunicazione del DNA alle cellule del sistema immunitario che producono in quantità maggiore una specifica […]

  • Ictus nelle donne si previene con gli agrumi

    Per prevenire l’ictus le donne possono contare sull’aiuto degli agrumi: arance e pompelmi. E’ il risultato di una ricerca condotta dalla Norwich Medical School – University of East Anglia su 69.622 donne su un periodo di 14 anni. Le donne hanno dovuto annotare le loro abitudini alimentari e i ricercatori hanno analizzato i dati riguardanti […]

  • I bambini di oggi sono fuori forma

    Secondo una ricerca norvegese pubblicata sullo Scandinavian Journal of Medicine and Science in Sports i bambini di oggi sono meno atletici del 10% rispetto agli inizi degli anni ’70 a causa di tv e computer. La ricerca ha confrontato i risultati delle performance atletiche dei bambini sui 3000 metri negli ultimi 40 anni e ha […]

  • Creata al computer la cura genetica per la distrofia

    Le cure per le malattie genetiche si rivolgono spesso all’RNA, mentre sono state trovate solo raramente le piccole molecole che regolano le sue funzioni. Ma gli scienziati Florida campus of The Scripps Research Institute hanno individuato una serie di piccole molecole che agiscono contro un difetto dell’RNA che causa la più comune forma di distrofia […]

  • Hiv: virus modifica indelebilmente miRna anche con i suoi prodotti

    Con l’avvento di nuove teconologie la battaglia contro il virus dell’HIV si è arricchita di un nuovo elemento: la possibilità per gli studiosi di capire com i miRna, molecole di Rna che regolano le attività cellulari, che possono quindi essere implicati in patologie degenerative, siano influenzate dal virus, e anche soltanto dai suoi prodotti Due […]

  • Un sensore difettoso fra le cause dell’obesità

    Le cause dell’obesità non sono da ricercare solo in una cattiva alimentazione, ma anche in difetti che riguardano il funzionamento del corpo. Secondo i ricercatori dell’Imperial College di Londra una proteina che funziona  come un sensore di grassi alimentari, se mal funionante, può essere una causa di obesità e di malattie del fegato. I risultati […]

  • Autismo: scoperto probabile biomarcatore

    Secondo uno studio della University of North Carolina, Chapel Hill, condotto su 92 bambini fratelli di bambini affetti da autismo, attraverso il neuro imaging sarebbe posssibile identificare delle differenze nello sviluppo cerebrale che potrebbero indicare l’autismo già dai sei mesi di vita. La scoperta, secondo Jason J. Wolff, autore principale dell’articolo, potrebbe segnare una svolta […]

  • Infarto associato a inquinamento atmosferico

    Esporsi per periodi inferiori ai 7 giorni ai principali inquinanti atmosferici, ad eccezione dell’ozono, può essere associato ad un aumento del rischio di infarto secondo una revisione di studi precedenti pubblicata su JAMA. “Nei paesi industrializzati, le malattie cardiovascolari sono la principale causa di mortalità. Questi paesi hanno livelli di inquinamento elevati.  Dal 1990, molti […]

  • Tumore al polmone: la radioterapia non sempre allunga la vita

    Uno studio apparso oggi sulla rivista Cancer pare dimostrare che molti pazienti con carcinoma polmonare vengono sottoposti a radioterapie che non possono allungare la loro vita.  Questo studio suggerirebbe che i medici non dovrebbero prescrivere la radioterapia di routine dopo un intervento, almeno non per i pazienti anziani, se non in alcuni casi. I pazienti […]

  • Il Tai-chi efficace sulle difficoltà motorie del Parkinson

    In quattro città dell’Oregon è stato svolto un programma rivolto a malati di Parkinson in modo lieve e moderato, consistente in due sessioni di Tai-chi settimanali. Dai risultati si evince che i pazienti hanno migliorato la camminata, la postura e hanno ridotto il numero di cadute. La ricerca è stata svolta dal dottor  Fuzhong Li, […]

  • Cancro al seno: alta mortalità nelle donne anziane

    Tra le donne in postmenopausa con recettori ormonali positivi al cancro al seno, l’aumento dell’età è stato associato ad un più alto rischio di morte per cancro al seno, secondo uno studio sul numero dell’8 febbraio di JAMA. “Il tumore al seno ha la più alta mortalità per cancro nelle donne in tutto il mondo, […]

  • Cellule del cuore sono ottime staminali

    Le cellule del cuore possono essere  una fonte di cellule staminali  con caratteristiche differenziative interessanti secondo uno studio condotto dal CNR di Roma e dall’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico MultiMedica di Milano. Lo studio è stato pubblicato su Cell Death and Differentiation. Gli autori, Roberto Rizzi e Claudia Bearzi hanno lavorato a […]

  • Scoperta e osservata proteina causa dell’Alzheimer

    Uno dei segni più distintivi della sviluppo della malattia di Alzheimer è un cambiamento nel comportamento di una proteina che i neuroscienziati chiamano Tau. In condizioni normali la proteina Tau è presente in  singoleunità essenziali per la salute del neurone. Nelle cellule di un cervello con l’Alzheimer, invece, le proteine ​​Tau si aggregano in strutture […]

  • Controllare il consumo di zucchero per alleggerire la sanità pubblica

    Lo zucchero dovrebbe essere controllato, come l’alcol e il tabacco per proteggere la salute pubblica, secondo un team di ricercatori dell’ Università della California. I ricercatori sostengono che lo zucchero sta alimentando una pandemia globale di obesità, contribuendo a 35 milioni di morti ogni anno in tutto il mondo a causa di malattie non trasmissibili […]

  • Caffè deca contro diabete e alzheimer

    Gli studiosi della Mount Sinai School of Medicine di New York diretti da Giulio Maria Pasinetti hanno trovato i primi riscontri che il caffè decaffeinato può migliorare il metabolismo energetico del cervello. Qusto è associato al dibete di tipo che a sua volta è connesso con le malattie degerative del cervello come la demenza e  […]

  • Scoperta relazione fra qualità del sonno e diabete

    I ricercatori dell’Imperial College di Londra sostengono che potrebbe esserci unlegamo fra la melatonina e il diabete di tipo 2. Infatti i portatori di quattro mutazioni genetiche in un recettore della melatonina hano un rischio sei volte moagiore di sviluppae il diabete di tipo 2. Lo studio è stato pubblicato Nature Genetics. Già altri studi […]