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Andalusia: il parco di Coto Donana

Scritto da Nino Martino il 04.07.2013

Nell’estremo sud della Penisola Iberica, una terra di confine. L’Andalusia è ponte tra Europa ed Africa, terra di incontro tra la cultura cristiana e quella musulmana. Qui sono ambientate tante storie della nostra tradizione medievale e moderna.

Ma l’Andalusia è anche la terra da cui partì Cristoforo Colombo alla scoperta delle Americhe.

Proprio dal delta del fiume Guadalquivir presero il mare le caravelle più famose del mondo. Siamo nel Parque Nacional de Coto Doñana. Il luogo più bello per osservare gli uccelli migratori; conoscere la cultura dei gitani andalusi; vivere una bella esperienza di turisti secondo natura.

Cicogna bianca. Crediti LIPU Niscemi e Catania

Il nostro viaggio alla scoperta di Coto Doñana inizia da un luogo magico, El Rocío. Un gruppo di case basse, molto belle, decorate, immerse in un’atmosfera da favola, con le strade ricoperte solo di finissima sabbia. Una sabbia leggera che il vento solleva e che accatasta in cumuli minacciosi per la guida dell’auto. Si vive immersi in una grandissima palude, con tanta acqua odorosa e un immenso canneto, un’ambiente umido d’eccezione, popolato da migliaia di animali bellissimi.
 
A El Rocío da non perdere è la visita della chiesa, bianca, con un timpano alto, solido ma etereo che spicca nel cielo azzurro. Bellissima e armoniosa, è sorprendente che sia circondata da sabbia e posta sull’orlo di una palude! Sulle sue mura vivono e nidificano centinaia di rondini, rondoni e balestrucci.
Lo scenario è quello dell’immenso delta del grande fiume Guadalquivir, a pochi chilometri da Siviglia. Quest’ambiente è di una fragile e composita bellezza, c’è acqua, con i cicli stagionali che fanno cambiare le terre, dall’aridità quasi totale dei mesi estivi all’allagamento dei mesi invernali. E con l’acqua vanno e vengono anche le centinaia di specie di uccelli che riempiono di frullar d’ali e suoni vitali il cielo e il canneto. Nel parco vive anche, però, l’elusiva e rarissima lince iberica, autentica perla della conservazione della natura in Spagna.
Tutti possono godere facilmente del parco, ma le opportunità migliori per il birdwatching e l’escursionismo vanno colte in compagnie delle guide locali.
 
Oggi il Parque Nacional de Doñana, esteso per circa 500 kmq, è una delle regioni paludose più importanti d’Europa. E’ un ambiente di inestimabile valore. L’Africa è lì a due passi, quando il cielo è sgombro e non c’è vento umido sembra quasi di poter toccare le coste del Marocco. A seconda del vento, si può scegliere se fare birdwatching sullo Stretto, a Gibilterra oppure a Tarifa, perché i grandi trasvolatori cercano di risparmiare energie e sul mare si fanno portare dal vento.
Così come si facevano trasportare dal vento gli invasori arabi e berberi i cui segni sono molto presenti nell’architettura e nella cucina andaluse.
E’ una terra bellissima, il cui unico problema è…che potrebbe entrarvi nel cuore!

 

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