Tante le aspettative con cui è giunta l’Africa alla Conferenza sul Clima di Doha. Poco promettenti invece sono stati i negoziati, almeno nel corso della prima settimana. Secondo gli attivisti infatti i paesi ricchi sono stati poco chiari nell’affrontare temi centrali come i finanziamenti salva – clima e la riduzione delle emissioni
Lo studio ha preso in considerazione i dati dal 1992 e i risultati hanno dimostrato che c’è una perdita della massa dei ghiacciai nelle calotte, ma il modo in cui i ghiacci si sciolgono è molto diverso in Groenlandia e in Antartide. E questo rende molto difficile stabilire come avverranno gli scioglimenti nei prossimi anni
Secondo le ultime statistiche elaborate dalla NASA, dal Met Office e dall’Università di East Anglia, la temperatura media nel corso del 2012 sarà di circa 14,45 °C, ovvero 0,45 °C al di sopra della media registrata dal 1961 al 1990. L’annuncio arriva durante l’incontro tra quasi 200 paesi riuniti a Doha, in Qatar, in occasione dei negoziati sul cambiamento del clima delle Nazioni Unite. Gli ambientalisti hanno insistito sul fatto che tali evidenze esprimono l’urgenza di nuovi colloqui, con il chiaro obiettivo di rallentare il riscaldamento globale riducendo le emissioni globali di carbonio
L’Organizzazione Meteorologica Mondiale annuncia l’ennesimo record nella concentrazione della CO2 in atmosfera, che nel 2011 ha ragiunto le 390,9 parti per milione (da 280 parti per milione dell’età preindustriale). Ma non è solo l’anidride carbonica a salire. Altri potenti gas serra come il metano e il protossido d’azoto sono in continuo aumento
L’uragano Sandy ha appena lasciato una lunga scia di distruzione, avendo superato New York provocando molti danni, allagamenti, morti e blackout. L’associazione ambientalista Greenpeace Italia punta oggi il dito contro i cambiamenti climatici provocati dall’immissione di gas serra in atmosfera come causa di un evento che ha lasciato sorpresi anche i meteorologi più pessimisti
Numerosi ricercatori provenienti da paesi di tutto il Mar Baltico stanno collaborando a un progetto interdisciplinare per studiare gli effetti del cambiamento climatico globale sull’ambiente in quest’area, combinando i migliori modelli climatici esistenti con altri singoli elementi d’interesse. E’ la prima volta che viene seriamente e dettagliatamente preso in esame il modo in cui tale interconnessione di fattori possa influenzare una regione circoscritta e, nel caso specifico, l’ambiente nel Mar Baltico
L’Agaricus bisporus, comunemente noto come fungo Champignon, occupa un posto di rilievo nella nostra dieta ed è tra le varietà più diffuse e presenti sugli scaffali dei negozi di alimentari. Oggi, una partnership internazionale che coinvolge due dozzine di istituzioni, guidata dall’Istituto nazionale francese per la ricerca agricola (INRA) e dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti Joint Genome Institute (DOE JGI), ha individuato il DNA completo di questo popolare fungo
Secondo lo studio, se le acque diventeranno più calde aumenterà il tasso metabolico dei pesci, che avranno bisogno di più ossigeno. Se non c’è abbastanza ossigeno nell’acqua, i pesci saranno costretti a tratti più brevi per cercare cibo e questo penalizzerà la loro crescita.
Secondo i modelli al computer, il peso corporeo massimo per più di 600 specie potrebbe starsi già riducendo dal 14 al 24%. Il periodo considerato è infatti compreso tra il 2000 ed il 2050
I ricercatori ritengono che quanto è stato rilevato sia in parte imputabile ad un processo noto come “effetto isola di calore urbana”, che contribuisce, su scale locale, ad amplificare il fenomeno del surriscaldamento a livello globale. Le regioni che vivono una rapida espansione industriale e urbana producono grandi quantità di calore, determinando un innalzamento della temperatura e rendendo la zona più calda rispetto alle aree circostanti. Le conseguenze di questo fenomeno potrebbero essere estremamente pericolose.
L’inazione dei governi sulle emissioni di gas ad effetto serra sarebbe già causa di gravi danni economici, ed entro il 2030 il PIL mondiale potrebbe subire una perdita del 3% a causa della mancanza di azioni atte a prevenire disastri, carestie e morti tutto intorno al mondo. Il rapporto della Ong DARA è stato commissionato dal Climate Vulnerable Forum, che riunisce 20 paesi minacciati dal riscaldamento globale
Gli scienziati hanno registrato l’estate scorsa uno record nello scioglimento dei ghiacci a causa delle altissime temperature.
Ora si stanno interrogando sugli effetti che avranno i fatti climatici di quest’anno sul prossimo inverno. Sembra infatti che dovremo aspettarci severe ondade di neve e gelo in Europa, così come già successo l’anno scorso. La notizia è stata diffusa da The Guardian.
“E’ importante sapere se le cause fondamentali del recente riscaldamento globale siano prevalentemente naturali o antropiche, perché nel primo caso potremmo soltanto difenderci dagli impatti più negativi, mentre nel secondo caso potremmo fare qualcosa per cambiare le cause stesse, dato che queste sarebbero prodotte proprio dai nostri comportamenti e dal nostro tipo di sviluppo”
E’ stato studiato per la prima volta in modo specifico il legame recente tra la radiazione solare e le temperature terrestri utilizzando un modello sviluppato dal premio Nobel Clive Granger. La ricerca tutta italiana mostra che dagli anni ’60 del secolo scorso sono soprattutto i gas serra a influenzare il clima
Lo strato di ghiaccio in Antartico potrebbe essere una fonte trascurata, ma terribilmente importante, di metano, un potente gas serra, secondo uno studio pubblicato su Nature da un team internazionale di scienziati. Il nuovo studio dimostra che la antica materia organica nei bacini sedimentari situati sotto la calotta antartica potrebbe essere stata convertita in metano […]
Come ogni estate, la calotta polare artica si è ridotta. E come ogni estate da qualche decennio a questa parte, stiamo sperimentando nuovi minimi mai toccati da quando esistono le rilevazioni moderne. A dirlo è la NASA, che ha snocciolato i dati in previsione di una conferenza che terrà oggi. L’estensione del ghiaccio marino che […]
Il fisico atmosferico Rob Wood della University of Washington ha riproposto su un articolo della rivista Philosophical Transactions of the Royal Society un metodo decisamente originale per combattere il riscaldamento globale di cui si parla da qualche tempo. Si tratterebbe di creare delle nuvole artificiali che, riflettendo la luce del sole, ridurrebbero il riscaldamento dei raggi […]
PHILADELPHIA – Nel bel mezzo di un evento di caldo estremo come è l’estate del 2012, che di certo verrà ricordata come una delle più calde della storia, un premio Nobel per la Chimica dice di aver trovato nuove prove sul legame tra il riscaldamento globale e gli eventi climatici estremi, non solo ondate di […]
La quantità di CO2 prodotta dall’uomo e presente nella nostra atmosfera viene considerata fra le principali cause del riscaldamento globale. Per questo sono molteplici gli studi in corso o già effettuati sui metodi per lo stoccaggio e la conversione dell’anidride carbonica. L’ultima proposta, decisamente originale, e pubblicata sul Journal of Hazardous Materials, propone come soluzione […]
Le escursioni climatiche alle latitudini temperate che affliggono il pianeta ormai da oltre in decennio sono, secondo un recente studio della Nasa, dovute all’azione umana e in particolare al riscaldamento globale dovuto alle emissioni di CO2. La terribile siccità di quest’anno negli Stati Uniti, che sta mettendo in ginocchio la “Corn Belt”, la cintura di […]
Alcuni ricercatori Danesi si sono interrgoati sulle modalità e gli effetti dello scioglimento dei ghiacci in Groenlandia. E’ ormai risaputo infatti che i ghiacci si stanno sciogliendo a causa dell’aumento della temperatura, ma non si conoscono le modalità e gli scienziati si sono chiesti se è possibile fare delle previsioni sugli effetti dello scioglimento sulle […]