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Diversificazione delle colture può proteggere i raccolti contro variazioni climatiche

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 01.03.2011

Una ricerca pubblicata nel numero di marzo di BioScience, ha evidenziato i passaggi economici che gli agricoltori possono adottare per minimizzare la minaccia alle colture rappresentata dal cambiamento climatico globale e da una maggiore frequenza di eventi climatici estremi.

L’ adattamento al cambiamento climatico in corso è considerata una priorità politica per l’agricoltura. L’indagine è stata condotta da Brenda B. Lin della Australian Commonwealth Scientific Industrial Research Organization con le istanze e i documenti di agricoltori che vogliono proteggere le colture economicamente importanti, come riso e altri cereali, l’ erba medica e il caffè da focolai di parassiti e malattie, spesso associati al cambiamento climatico o semplicemente dovuti alle mutate condizioni fisiche. I contadini sono riusciti a passare dal far crescere una sola varietà di colture a far crescere una più vasta gamma di specie o varietà, sia allo stesso tempo o a rotazione, oppure mediante l’introduzione di varietà strutturali in campi uniformi.

Tali tecniche di lavoro, in generale, rendono più difficile la diffusione di agenti patogeni e parassiti. Non tutti i tentativi di diversificazione agricola però hanno portato tali benefici, Lin sottolinea. Eppure sempre di più, gli agricoltori hanno accesso alle tecniche di modellazione delle colture in grado di valutare quando una tecnica di adattamento potrebbe fornire un vantaggio economico. Siccome la modellazione accurata richiede una conoscenza approfondita dei dati “sul campo”, come i profili del terreno per stabilire le quantità d’acqua e di sostanze nutritive, Lin sostiene la necessità di sviluppo di personale interno e di ricerca che possa aiutare gli agricoltori a ottenere le informazioni di cui hanno bisogno per utilizzare le tecniche di modellazione per l’adattamento.

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