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Manifesto degli scienziati danesi: “Abbiamo la tecnologia per energia sostenibile”

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 25.05.2011

SmogUna vera e propria dichiarazione di intenti quella del Risoe, National Laboratory for Sustainable Energy, Technical University in Danimarca, che analizza lo stato dell’arte della tecnologia per le energie rinnovabili e propone la riduzione nella produzione di anidride carbonica a zero e addirittura di rimuovere la CO2 in eccesso.

Ridurre le emissioni di gas serra è indispensabile per abbattere il problema dei cambiamenti climatici. La novità è che, secondo gli scienziati danesi, la tecnologia c’è e dobbiamo solo metterla in atto per trasformare il nostro modo di produrre energia.

“Abbiamo ancora bisogno di arrestare l’aumento delle emissioni globali di anidiride carbonica entro il 2020 e, a lungo termine, di ridurre le emissioni di almeno il 50% fino al 2050. In definitiva, dovremo ridurre le emissioni di anidride carbonica per ridurre a zero o addirittura rimuovere completamente il carbonio dall’atmosfera”, hanno detto i ricercatori del Risoe.

Tuttavia, il cambiamento climatico non è solo una sfida energetica. Tutti i Paesi avranno bisogno di:

– Servizi energetici per guidare lo sviluppo economico globale
– Parità di accesso all’energia moderna in tutto il mondo
– Energia elettrica per il 25% della popolazione mondiale che è ancora senza corrente elettrica
– Energia prodotta con metodi moderni per il 50% della popolazione mondiale, che si basa ancora su energia proveniente dalla combustione del legno e di altri combustibili solidi
– Sicurezza dell’approvvigionamento, di vitale importanza in quanto anche la minima interruzione della fornitura di energia, ha un grande impatto sociale ed economico
– Risolvere i problemi di salute legati alla produzione di energia. Questo vale sia per le malattie legate al clima che per le malattie causate da inquinamento da produzione di energia

Inoltre, una quota crescente della popolazione mondiale vivrà in aree urbane. Questa crescente urbanizzazione crea megalopoli che contribuiscono al cambiamento climatico e risentono, contemporaneamente, degli effetti del cambiamento climatico. Abbiamo bisogno – secondo il Risoe – di fornire energia intelligente alle “città intelligenti” di domani.

Tutte le sfide di cui sopra devono essere affrontate simultaneamente nella transizione verso un sistema energetico sostenibile a livello globale. Se si guarda al potenziale tecnologico, abbiamo già – secondo gli scienziati danesi – le tecnologie necessarie per creare un sistema energetico sostenibile a livello mondiale entro il 2050.

Ma avremo bisogno di individuare le soluzioni energetiche più adatte per ogni paese e regione, e non tutti dovranno o potranno condividere le stesse tecnologie.

In tutti i settori, escluso quello tecnologico, la creazione di un sistema energetico sostenibile a livello globale rappresenta una sfida enorme per la comunità mondiale.

La strada verso un sistema energetico sostenibile coinvolge molti aspetti. L’efficienza energetica è ancora il fattore chiave. L’utilizzo efficiente dell’energia e il risparmio energetico contribuiranno a ridurre di metà le emissioni di carbonio totale, mentre il vento sarà una delle chiavi per la riduzione dell’uso dei combustibili fossili.

Il grande potenziale di altre fonti energetiche rinnovabili come il sole e la geotermia dovrebbe essere sfruttato al massimo, secondo il Risoe, mentre un maggiore uso delle biomasse sarà più difficile a causa della sicurezza di approvvigionamento e alle problematiche ecologiche legate alla tecnologia.

Le nuove fonti di energia rinnovabili come il vento e il sole hanno mostrato tassi di crescita notevoli negli ultimi dieci anni, ma la rapida proliferazione di fonti energetiche rinnovabili genera nuove sfide e le attuali centrali elettriche dovranno essere sostituite prima del tempo.

In Danimarca, un Paese all’avanguardia nel campo delle energie rinnovabili, le compagnie elettriche hanno piani ambiziosi nell’affrontare questo processo di transizione, come la Dong Energy, che vuole passare all’85% di energia prodotta da fonte rinnovabile entro il 2040.

Il totale degli investimenti a livello mondiale negli impianti di produzione e distribuzione di energia deve essere aumentata in modo significativo, concludono al Risoe, se si vuole raggiungere l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale a soli 2 gradi Celsius. La domanda è: ce la faremo a convincere i nostri politici?

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