Gaianews

Polveri sottili a Milano e altre città, rischio malattie respiratorie croniche

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 31.01.2011
Milano, giornata di ordinario smog

Milano, giornata di ordinario smog

Le PM10 provocano effetti nel breve e nel lungo termine: da una semplice infiammazione può svilupparsi una bronchite cronica, è l’avvertimento lanciato dal Prof. Dal Negro a conclusione del 14° Congresso Internazionale dal titolo “Asma Bronchiale e BPCO: obiettivi, rimedi e strategie”, organizzato dalla U.O.C. di Pneumologia dell’Azienda ULSS 22 di Bussolengo diretta proprio da Dal Negro. Gli specialisti del settore lanciano un appello sull’inquinamento ambientale e il rischio per la salute.

Secondo le rilevazioni dell’Arpa, nell’hinterland milanese il livello di polveri fini ha raggiunto valori molto elevati, oltre il doppio della soglia di guardia (50 mg/mc). Le centraline hanno registrato negli ultimi giorni valori di Pm10 ben superiori alla soglia tollerabile. L’argomento, dopo i recenti livelli di inquinamento che sono stati riscontrati in varie città italiane, necessita un approfondimento medico specialistico.

“Le PM10 sono particelle che impattano sulle strutture delle vie aeree polmonare – spiega il professor Dal Negro – provocando effetti sia nel breve che nel lungo termine: si parte dall’infiammazione, ostruzione e dall’asma, ed è a rischio anche chi non ne è mai stato affetto, per poi svilupparsi con gli anni in bronchite cronica e patologia ostruttiva cronica. Inoltre queste particelle di 10 micron sono in grado di veicolare sopra di sé degli allergeni e possono provocare anche un doppio danno, arrivando a scatenare anche crisi allergiche. Un ultimo appunto per i portatori di malattie respiratorie: occorre in questi frangenti prestare ancora più attenzione alla regolarità della cura prescritta”.

Anche in questo caso sono i bambini in età pediatrica e gli anziani ad essere i più coinvolti, oltre a tutti i pazienti cardiovascolari e quelli già indeboliti da altre malattie, che pagano pegno di fronte a tali livelli di inquinamento. Per i soggetti più fragili, le raccomandazioni sono semplici ma doverose: “E’ difficile difendersi da questi quantitativi di PM10 che fanno davvero paura – prosegue il Professore – Evitare di uscire nelle ore di punta, e se indispensabile munirsi di un filtro per la bocca, che sia una mascherina o una semplice sciarpa. Per i piccoli non farli uscire in carrozzina in quanto all’altezza dello scarico degli autobus e delle macchine, o comunque portarli nelle zone con la massima concentrazione veicolare. Per ridurre lievemente il forte impatto di smog meglio alimentarsi con verdura fresca, frutta e con tutte le sostanze dalle proprietà antiossidanti. Ma purtroppo la situazione non può essere così facilmente risolvibile: è troppo tardi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
  • margherita scrive:

    Nei paesi e nelle periferie delle città è aumentato in modo massiccio il riscaldamento a legna.I
    Il fumo invade le strade ed entra in casa anche con le finestre chiuse.Gli ultimi studi dimostrano che il fumo da legna è inguinante come i fumi da traffico e penetra in profondità
    nei polmoni aggravando le malattie respiratorie e cardiocircolatorie.