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Africa,15 tonnellate di petrolio nel mare di una riserva naturale a Knysna

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 12.08.2013

Si allunga la triste lista dei disastri petroliferi in questa estate. Giovedì scorso un cargo turco diretto verso il Gabon ha sversato più di 15 tonnellate di carburante in mare, vicino alla Riserva naturale di Goukamma, a Buffels Bay, vicino Knysna.

Il cargo Kiani Satu, è naufragato e il suo equipaggio ha dovuto abbandonare l’imbarcazione. Le operazioni di emergenza sono cominciate sabato, ma il danno ormai era già avvenuto. Sono condotte dal SA Maritime Safety Authority (Samsa) che ha riportato una grande falla nel serbatoio che contiene il carburante, molto inquinante, e altre piccole falle.

disastro petrolifero

Secondo gli esperti che sono al lavoro, la maggior parte del danno è ormai stato fatto e ora  si cerca di portare la nave al largo.

La nave, naufragata a causa di un guasto tecnico, è finita sulle coste di una riserva marina, dove il danno ambientale è gravissimo. Ora del personale ha iniziato le operazioni di ripulitura laddove le coste sono state raggiunte dal carburante e la foce del fiume è stata bloccata con sacchi di sabbia.

Al largo si cerca di contenere le chiazze con barriere e panni.

disastro petrolifero

Il disastro potrebbe peggiorare drammaticamente se non si riuscirà a disincagliare la nave per portarla a largo. Infatti a bordo vi sono ancora 250 tonnellate  di combustibile pesante e 80 tonnellate di benzina.

Mentre le autorità sostengono che le correnti stanno allontanando la chiazza oleosa dalle coste in realtà il rischio resta alto perchè le operazioni per portare il cargo al largo potrebbero essere ostacolate dal maltempo.

Al lavoro sul posto il rimorchiatore Smit Amandla. L’equipaggio rimasto sul posto, aiuterà nelle operazioni, grazie alla conoscenza della nave, gli operatori di Xtreme Projects, specializzati in disastri navali.

Disastro petrolifero

Le autorità ci tengono ad allontanare lo spettro del disastro del cargo Seli 1. Nel 2009 un cargo turco si arenò nei pressi di Bloubergstrand. Le perdite di petrolio furono definitivamente arrestate solo l’anno scorso con un costo finanziario enorme e ingenti danni ambientali.

Oggi le operazioni devono ancora concludersi e decidere il destino del cargo che però ha già danneggiato gravemente le coste e il mare di una riserva  naturale, tra l’altro anche nota meta turistica.

Gli armatori del cargo hanno già fatto sapere che non sono assicurati, ma che si assumeranno tutte le responsabilità del danno.

 

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