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Ancora emergenza funghi, 4 ricoveri nella notte in Umbria

E' ormai una vera e propria emergenza in Italia, con numeri di intossicati molto superiori all'anno scorso in diverse aree geografiche

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 03.11.2012

Moglie e marito provenienti da Magione, in provincia di Perugia, sono stati ricoverati nella struttura ospedaliera del capoluogo per intossicazione da funghi dopo averne consumati. Non è chiara la loro provenienza.

Funghi velenosi: Amanita PhalloidesI due coniugi settantenni si sono sentiti male tre ore dopo la cena a base di funghi, e sono stati sotto osservazione nel reparto di medicina del lavoro. Si tratta di lieve intossicazione e loro condizioni non destano particolari preoccupazione. Altri due casi nella notte, un uomo di 69 anni e una donna di 40, che avevano mangiato funghi nella zona di Torgiano, sempre in provincia di Perugia.

E’ ormai una vera e propria emergenza in Italia, con numeri di intossicati molto superiori all’anno scorso in diverse aree geografiche.

“Rispetto agli anni scorsi – ha detto Mario Capruzzi, primario del pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia – abbiamo avuto più ricoveri e accessi al pronto soccorso. Evidentemente non bastano gli appelli alla cautela”.

Capruzzi ha aggiunto che sul caso di Magione effettueranno accertamenti, come da prassi, i tecnici della Asl 2 che si occupano di alimenti.

Il Centro Antiveleni Niguarda di Milano ricorda di non consumare funghi raccolti nei boschi prima di averli fatti controllare da un micologo esperto.

Se, dopo aver consumato dei funghi, compaiono sintomi quali di vomito o diarrea si raccomanda di contattare immediatamente un Centro Antiveleni.

Qualora ci si rechi direttamente in un Pronto Soccorso, è importante portare con sé eventuali resti dei funghi cotti, crudi o residuo di pulizia.

MITI DA SFATARE

Tutti i rimedi della tradizione, come l’aglio, il latte dopo i sintomi di intossicazione, il cucchiaio d’argento e altri rimedi sono tutti senza alcuna efficacia, ci tiene a precisare il Centro. L’unico modo per capire se un fungo è velenoso è farlo controllare da un vero micologo, e in caso di comparsa di sintomi gastrointestinali occorre recarsi immediatamente al Pronto Soccorso.

APPROFONDIMENTI

Guida alla Prevenzione del Centro Antiveleni (Pdf)

 

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  • ivano scrive:

    adesso è il momento del fungo della nebbia (nebularis)è un fungo pesantissimo,se non viene prebollito può risultare tossico,per me si tratta di quello,perchè l’amanita phalloides manifesta i sintomi dopo alcuni giorni.

  • Regazzo Giacomo scrive:

    La psicosi da funghi è un segno di ignoranza; così è la superficialità con cui vengono cosumati. I funghi realmente velenosi sono pochissimi e per avvelenarsi bisogna essere piuttosto bravi; io trovo molto più pericoloso mangiare le insalate ortive coltivate a spaglio: sono infatti molto più numerose le piante spontanee mortali rispetto ai funghi.