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Cambia la legge Pisanu sul wi-fi. Da gennaio 2011 più facile connettersi a internet nei luoghi pubblici

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 06.11.2010

Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha annunciato ieri la liberalizzazione nei luoghi pubblici della rete wi-fi.

L’abolizione delle restrizioni per l’accesso alla rete wi-fi era stata introdotta nel 2005 con il decreto Pisanu, che aveva reso obbligatorio registrarsi e presentare un documento per poter accedere alle reti presenti nelle aree pubbliche come comuni, ristoranti e bar.

Maroni ha detto di essersi “con il responsabile antiterrorismo israeliano” ed è arrivato alla conclusione che si possano abolire le restrizioni, mantenendo tuttavia adeguati standard di sicurezza. Dall’1 gennaio non ci sarà dunque bisogno di registrarsi per connettersi in rete.

Cosa cambia

L’Italia, se non dovessero esserci sorprese di fine anno, si allineerebbe così agli altri paesi europei, dove è diffusissima la rete wi-fi nei centri di aggregazione come i caffè starbucks.

Il grosso vantaggio per gli utilizzatori di computer portatili e soprattutto telefonini con l’antenna wi-fi, potrà essere quello di connettersi ad internet gratuitamente, e anche di accedere alle chiamate voip, anche se non tutti i dispositivi mobili e/o le compagnie telefoniche permettono di installare questi programmi.

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  • Gianni scrive:

    Sono proprio curioso di leggere la nuova legge; attualmente oltre all’obbligo di registrazione degli utenti negli hot-spot “pubblici”, vi è anche l’obbligo di proteggere adeguatamente le reti wi-fi “domestiche” e la relativa responsabilità penale dell’intestatario del contratto in caso di crimini commessi tramite la sua rete.
    Liberalizzare l’uso delle reti “pubbliche” e contemporaneamente punire chi (anche per mancanza di competenze informatiche) non protegge la sua rete mi pare un controsenso.
    Anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso si è dichiarato contrario a tali modifiche della legge dichiarando che porterebbe a
    [CIT]”ridurre moltissimo la possibilità di individuare tutti coloro che commettono reati attraverso Internet. Bisogna rendersi conto che dietro queste reti wi-fi e internet point ci si può nascondere benissimo nella massa degli utenti non più identificabili e si possono trovare anche terroristi, pedofili e mafiosi”[/CIT]
    Aggiungo inoltre che anche in altri paesi europei è richiesta una registrazione: volendomi connettere alla rete wi-fi di uno Starbucks in Grecia mi è stato chiesto un documento prima dalla consegna delle chiavi di accesso.