Lo scandalo della carne di cavallo non dichiarata nei prodotti alimentari confezionati si allarga anche in Italia, con diversi casi che si registrano sul territorio e indagini in pieno svolgimento in tutta Italia. Nell’ultimo episodio sono stati sequestrati 210 kg di carne di vitello e bovino adulto.

Qualche giorno fa è stata scoperta carne equina non dichiarata prodotta nell’area bolognese e veronese, ora è la volta di una partita di pasta fresca prodotta in Brianza. A questo proposito sono stati sequestrati 210 kg di carne di vitello e bovino adulto da parte dei Nas nelle aziende rifornitrici della società Marchesina S.r.l. che ha prodotto la pasta fresca.
Intanto il 19 febbraio il Ministero della Salute ripostava in una nota che “i Carabinieri del NAS hanno ispezionato la sede legale di Milano della società Nestlé e lo stabilimento di produzione di Moretta (CN) per accertare la tracciabilità, le procedure di autocontrollo e il rispetto degli obblighi relativi al ritiro dei prodotti a marchio Buitoni ‘Ravioli di brasato’ e ‘Tortellini di carne’.”
Lo scandalo della carne equina qualche giorno fa aveva colpito anche la grande catena di ristorazione collegata all’azienda di mobili svedesi Ikea. In particolare era stato rintracciato DNA equino in alcuni campioni di polpette svedesi.
Il ministro della Salute Balduzzi ha intatto ripetuto che non è a rischio la salute e che l’Italia effettua più controlli della media europea: “Oltre ai prelievi stabiliti dalla Raccomandazione europea, l’Italia ha disposto ulteriori controlli da effettuare presso gli stabilimenti di produzione e commercializzazione di provenienza dei prodotti in questione. Negli stabilimenti si procederà al prelievo del prodotto e di materia prima e alla verifica del sistema di tracciabilità previsto dall’azienda.”
Il Ministro Balduzzi ha poi chiesto alle Regioni e alle Province autonome di intensificare i controlli negli stabilimenti di produzione, trasformazione e deposito di prodotti a base di carne al fine di verificare la tracciabilità ed il rispetto dei requisiti fissati dalla normativa comunitaria per tali tipologie di alimenti.
Sul farmaco per cavalli che desta preoccupazione nell’opinione pubblica, il ministero ha dichiarato: “Verranno inoltre effettuati controlli sugli equidi vivi oggetto di scambio intracomunitario e destinati al macello ai fini della ricerca della sostanza fenilbutazone. Il servizio veterinario di ciascuna ASL condurrà presso gli stabilimenti di macellazione controlli per la ricerca del fenilbutazone nelle carni di animali macellati sia che questi siano nati ed allevati in Italia, sia che siano di origine comunitaria o provenienti da Paesi terzi. I campioni dovranno essere inviati ai laboratori degli Istituti zooprofilattici sperimentali individuati dal Ministero della Salute per la ricerca di identificazione di specie con analisi del DNA e per la ricerca del fenilbutazone.”