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Salento: chiazza oleosa nel mare di Otranto

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 27.08.2012

Il 25 agosto scorso, sabato sono state osservate al largo del mare di Otranto a circa 3 miglia da Sant’Andrea in provincia di Lecce. Secondo il Comune di Otranto la situazione è sotto controllo, ma è stato impeito ai bagnanti di fare immergersi nel mare perchè la chiazza oleosa, probabilmente nafta, ha investito le coste.

“Una striscia oleosa frazionata in più punti a ridosso della riva – notava la Guardia costiera – si estendeva per circa quattro chilometri con una larghezza di 20 metri e in parte era già finita sugli scogli lungo un tratto di 2 km a nord tra i laghi di Alimini e Torre dell’Orso”.
“Si è subito provveduto alla pulizia del tratto di arenile interessato, ma continua il monitoraggio in mare e a terra», diceva domenica una nota del Comune.

Ma l’eurodeputato del Pdl, Raffaele Baldassarre ha dichiarato al Corriere.it che “Nonostante il tentativo di ridimensionare la cosa da parte dell’amministrazione comunale, il danno c’è ed è anche piuttosto serio. Domenica quasi nessuno ha potuto fare il bagno e molti lidi sono stati costretti ad alzare bandiera bianca in segno di resa di fronte all’ondata di catrame che ha raggiunto le spiagge”.

Anche il WWF ha preso posizione critica:”Con la stessa solerzia con cui si sta procedendo alla bonifica, il Wwf Puglia auspica che vengano accertate le responsabilità di questo ennesimo atto criminale”, ha affermato Guido Greco, consigliere regionale del Wwf Puglia.

Secondo il Rempec, Centro sulla prevenzione e la gestione dell’emergenza in caso di inquinamento marino che opera nell’ambito della Convenzione di Barcellona, dal 1985 al 2010 si sono verificati nel Mediterraneo 27 incidenti, per uno sversamento complessivo di 270 mila tonnellate di idrocarburi e l’Italia detiente il primato con il 60%.

Fonte : Corriere.it

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