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Elettroschok su 500 italiani all’anno

Scritto da Chiara Cichero il 18.05.2012

Depressione

L’elettroshock continua ad assere utilizzato su circa 500 italiani ogni anno. Secondo i dati del Ministero della Salute, nel triennio 2008-2010 è stato praticato su 1.406 pazienti e, secondo il presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale Ignazio Marino, si tratta spesso di un «uso improprio». La maggioranza dei trattamenti nel triennio indagato riguarda donne e, in riferimento all’età, persone tra i 40 e i 74 anni. I dati del Ministero sono ottenuti sulla base delle schede di dismissione ospedaliera (Sdo) relative a circa 90 strutture sanitarie. In riferimento al sesso, nel triennio considerato i pazienti che hanno ricevuto tale trattamento sono 821 donne e 585 uomini. “Questi numeri sono preoccupanti” afferma  Marino, la cui Commissione sta conducendo un’inchiesta sulla salute mentale in Italia: «Rileviamo che in varie strutture l’elettroshock è utilizzato come trattamento di prima scelta, al posto dei farmaci. Questo va contro le linee guida in materia del 1996, che prevedono l’utilizzo dell’elettroshock, soprattutto per la depressione maggiore, solo dopo il fallimento dei trattamenti con i farmaci». A questo proposito, il ministro della Salute Balduzzi ha ricordato prontamente come, a parte alcune linee guida del 1996, non esista ancora una normativa nazionale specifica sull’utilizzo dell’elettroshock.

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  • Elisabetta scrive:

    E cosa si dice,sui media e da parte delle istituzioni sanitarie italiane,sui dati riguardanti l’elettroschok?Oltre al numero dei trattamenti quali sono i risultati? questo è quello che interessa.Ci sono situazioni molto gravi che non rispondono ai farmaci ed allora prima di gridare allo scandalo vogliamo ragionare in termini oggettivi? ossia come stanno le persone trattate con la tec ora?peggio? meglio? nello stesso modo.La scienza nel XXI secolo dovrebbe liberarsi dai pregiudizi e ragionare sulla base di dati oggettivi non credete?