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Energia sostenibile per tutti: il progetto idroelettrico africano

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 23.04.2012
Camera del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Crediti: UNPhoto/Rick Bajornas

Camera del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Crediti: UNPhoto/Rick Bajornas

Per l’Onu il 2012 è l’Anno Internazionale dell’energia sostenibile per tutti. Jean Ping , presidente della comissione dell’Unione Africana ha relazionato al summit Ue-Onu “Energia sostenibile per tutti” tenutosi a Bruxelles nei giorni scorsi.
L’unione africana ha realizzato un piano, “Iniziativa idroelettrico 2020”, che dovrebbe aumentare l’accesso energetico del paese non solo grazie all’idroelettrico. Il piano prevede conseguentemente anche delle infrastrutture, con un relativo piano. Il prossimo passo è trovare i finanziamenti per la realizzazione entro il 2020.

L’obiettivo dell’Onu è l’accesso globale all’energia. Quest’obiettivo potrebbe essere raggiunto anche grazie ad un aumento del 100% dell’energia rinnovabile nel mix energetico. Il continente africano con 600 milioni di persone senza accesso all’energia solo nell’area sub-sahariana, si configura come un ottimo territorio sul quale sviluppare forme di energia rinnovabile.

L’Unione Africana ha individuato alcune aree particolarmente adatte agli impianti idroelettrici: Inga, nella Repubblica democratica del Congo, con un potenziale di 774 TWh l’anno; il bacino del Nilo in Etiopia (290 TWh), la Fouta Djallon in Guinea (19 TWh) e il bacino dello Zambesi (38TWh).

“Una volta sfruttate, potrebbero ampiamente coprire le necessità del continente nel medio e nel lungo termine”, ha dichiarato Ping.

A questo piano per l’idroelettrico, l’Unione Africana ha affiancato Pida, piano per le infrastrutture basato su trasporti, energia, ICT e risorse idriche transfrontaliere, adottato ufficialmente a gennaio 2012 dall’ultima assemblea dei capi di stato e di governo ad Addis Abeba, in Etiopia. In questo modo il continente ha un quadro strategico che faciliterà il coordinamento e eviterà sprechi di sforzi ed energie.

Ping chiede ora di investire nell’energia rinnovabile africana: il programma di azioni prioritarie ha un costo di 65 miliardi di dollari e sono già pronti 15 progetti per un costo di 4o miliardi di dollari.
“Ora che abbiamo un quadro strategico, é tempo di agire” afferma il rappresentante dell’Unione africana nel suo messaggio. “Ora il profilo dell’Africa è più attraente per gli investimenti – ha concluso il presidente della commissione dell’Unione africana – per l’abbondanza delle sue risorse energetiche, specie rinnovabili, la sua crescita economica media del 5%, in un mondo caratterizzato dalla crisi, e che in termini di popolazione supererà la Cina nel prossimo secolo”. (ANSA).

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