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Hiv e epatite nelle carceri: due su tre sono malati

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 15.05.2013

Si è tenuta presso il Centro Congressi del Lingotto la V edizione di I.C.A.R., Italian Conference on AIDS and Retrovirus, promossa da Simit (Societa’ Italiana Malattie Infettive e Tropicali). Una fra le ricerche ha raccontato i dati allarmanti relativi alla diffusione di HIV e epatite nelle carceri italiane: due persone su tre sono malate, e una su due non sa di essere malata.

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I casi di trasmissione dell’HIV a causa della tossicodipendenza sono nettamente diminuiti, ma sono invece aumentati quelli per diffusione sessuale, oggi causa principale dei contagi.

”Lo studio sulle carceri italiane, su venti istituti – spiega Evangelista Sagnelli, Ordinario Malattie Infettive Seconda Universita’ di Napoli – su un campione pari al 60% dei detenuti, circa 2700 unita’, ha rilevato che la positivita’ per il test di epatite C e’ del 28% dei detenuti, per l’epatite B del 7%, e del 3,5% per l’Hiv. Inoltre il 20% ha una tubercolosi latente, ed il 4% ha presentato test positivi per la sifilide. Il dato piu’ preoccupante e’ che una persona su tre non e’ a conoscenza del suo stato di salute in relazione a queste infezioni: occorre quindi essere molto cauti per evitarne un’ulteriore diffusione”.

I ricercatori hanno spiegato inoltre che la diagnosi avviene sempre pià tardi con il passare degli anni anche se la terapia antiretrovirale, di contro, assicura una qualità della vita sempre migliore ai sieropositivi

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