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Non lavare il pollo: è il monito per evitare il contagio da Campylobacter

In Inghilterra una campagna contro l'abitudine di lavare il pollo che aumenterebbe il rischio di infezione da Campylobacter

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 19.06.2014

Secondo la Food Standards Agency britannica è altamente sconsigliato lavare il pollo: con il lavaggio si aumenta infatti il rischio di contagio da Campylobacter.

Campylobacter

Se lavate il pollo, così come le uova, prima di cucinare, sappiate che si tratta di un’abitudine errata e dannosa. Infatti lavare il pollo non elimina di fatto nessun batterio, ma anzi aumenta la possibilità di contagio.

In particolare è dalla Campylobacteriosi che bisogna difendersi: si tratta di una comune infezione alimentare che può causare febbre, diarrea, vomito, ma anche sindrome del colon irritabile e sindrome di Guillain-Barré, che attacca il sistema nervoso.

Il batterio, quando il pollo viene lavato, non viene eliminato, ma a causa degli schizzi dell’acqua, può spargersi in altri luoghi della cucina, sugli utensili e nel lavandino. Ma mentre il pollo andrà in forno dove il batterio morirà, gli utensili e il lavandino magari potrebbero contaminare cibi non cotti.

In Gran Bretagna i casi di contagio sono 280mila all’anno e 4 su 5 derivano dal consumo scorretto di pollo.
Inoltre il 90% degli intervistati in uno studio britannico non conoscono il Campylobacter

Per evitare contagio incrociati, dunque, evitare il lavaggio del pollo, e sciacquare con acqua e sapone le mani, i ripiani e gli utensili che sono stati a contatto con il pollo.

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