E’ stato dimesso l’uomo di Ariano Irpino che potrebbe aver contratto il morbo della mucca pazza.
Non sono ancora certi, i medici campani, su quale sia la malattia che potrebbe aver contagiato l’uomo, piatrellista di cinquanta anni.

L’uomo però è stato per diversi giorni in condizioni cliniche gravi e in peggioramento, tanto che si è temuto anche per la sua vita.
I peggioramenti avevano costretto l’uomo al ricovero al Rummo di Benevento e poi al trasferimento per controlli in un centro clinico specializzato di Napoli.
Ora però il paziente è migliorato tanto che è tornato a casa, anche se deve seguire la terapia.
La malattia non è contagiosa, dicono gli esperti, e quindi non c’è pericolo per coloro che si troveranno ad incontrare l’uomo.
La malattia potrebbe essere stata contratta dal paziente in un recente viaggio di lavoro in Germania, ma questa è solo un’ipotesi.
Resta ancora da validare anche la malattia, come riportato nella nota diffusa ieri dall’Asl di Benevento: “Il paziente presentava una disartria; dismetria alla prova indice-naso bilateralmente; atteggiamento distonico specie all’arto superiore sinistro. In considerazione dell’età del paziente nonché dell’andamento progressivo della sintomatologia, è stato posto il sospetto di patologia degenerativa subacuta del Snc (in particolare una encefalopatia spongiforme)… nel corso della degenza il paziente è andato incontro ad un progressivo peggioramento clinico caratterizzato da rallentamento ideo-motorio, iniziale deterioramento cognitivo, peggioramento della disartria, comparsa di impaccio motorio sia nella motilità segmentaria che nella deambulazione, nonché comparsa di movimenti involontari tipo mioclonie specie all’arto superiore». La diagnosi è stata poi di “encefalopatia spongiforme probabile”.