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TBC, un alunno di Ferrara positivo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 15.05.2014

E’ stato segnalato un caso di Tbc a Ferrara in un bambino che frequenta una scuola elementare attraverso un dispaccio di diverse agenzie. E’ subito scattato il protocollo di sorveglianza della malattia, come previsto dalle linee guida del Ministero della Sanità, che prevede il controllo dei “contatti” che il bambino può aver avuto nel periodo di incubazione del batterio.

Tubercolosi

Nel caso specifico, i contatti del bambino comprendono anche i bambini che condividono la scuola con il piccolo e gli operatori scolastici. La sorveglianza è già iniziata e i genitori hanno incontrato alcuni operatori dell’Azienda Usl di Ferrara insieme alla Dirigente Scolastica della scuola.

Cresce intanto l’attenzione sulla tubercolosi a livello globale. Infatti non è più possibile considerarla una malattia del passato in quanto uccide più di un milione di persone all’anno e sono un milione i bambini e i ragazzi che si ammalano ogni anno. 

La tubercolosi è oggi più pericolosa in quanto il batterio che la provoca sta sviluppando resistenze agli antibiotici, come accertato da numerose ricerche. L’OMS ha già denunciato come i finanziamenti alle ricerche non siano sufficienti, ma i costi non affrontati in termini di finanziamento alle ricerche peseranno probabilmente sulle tasche dei paesi.

La tubercolosi è una malattia difficile da debellare che si cura lentamente, per questo i costi sono elevati e nei paesi ricchi sono tutti a carica del Servizio Sanitario Nazionale. Nei paesi poveri, che non possono affrontare costi simili, le cure non adeguate causano il diffondersi della malattia.

Ad oggi anche i test diagnostici non sono efficaci: quello che in uso da ormai più di un secolo non è affidabile. Un nuovo test, con un maggiore grado di affidabilità, ha costi che non sono sostenibili su grandi numeri. Anche questo, perciò, sarebbe argomento per la ricerca, laddove potesse essere adeguatamente finanziata.

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