Gaianews

Fukushima, si pompa azoto nel reattore 1 per evitare esplosione

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 07.04.2011

Impianto nucleare di Fukushima a nord di Tokyo, GiapponeI tecnici hanno iniziato a iniettare azoto in uno dei reattori della centrale di Fukushima Daiichi nucleare per evitare un’esplosione causata dall’idrogeno, il segno che le barre del reattore sono di nuovo surriscaldate.

Il gas viene pompato nel reattore 1 della centrale, danneggiata dal terremoto del mese scorso e dal conseguente tsunami. Esplosioni causate da un accumulo di idrogeno sono già avvenute in tre edifici dei reattori in seguito al sisma dell’11 marzo.

Mercoledì scorso, i lavoratori sono riusciti a chiudere la falla che rilasciava acqua altamente radioattiva dalla centrale nell’Oceano Pacifico. Dopo che il terremoto ha messo fuori uso i sistemi di raffreddamento, i lavoratori hanno pompato acqua per raffreddare le barre di combustibile dei reattori, ma ora devono affrontare il problema delle acque reflue che si sono depositate al di sotto degli edifici dei reattori danneggiati.

Il gestore dell’impianto, la Tepco (Tokyo Electric Power Co), ha detto di aver iniettato agenti chimici per solidificare la base del reattore 2 nei pressi di un pozzo di espansione, che era la fonte della fuga di acqua radioattiva.

I tecnici hanno iniziato a iniettare azoto, un gas inerte, nel reattore numero 1 ieri.

“La possibilità di una esplosione causata dall’idrogeno nelle condizioni attuali non è alta”, ha detto il portavoce del governo Yukio Edano. “Tuttavia, iniettando azoto possiamo ridurre ulteriormente il rischio, anche se basso”.

Il processo di iniezione durerà per circa sei giorni, secondo i funzionari.

L’idrogeno si forma perché, a causa dei bassi livelli di acqua di raffreddamento, le barre di combustibile sono parzialmente esposte, provocandone il surriscaldamento. La prevenzione di ulteriori esplosioni a causa dell’idrogeno è vista come una priorità, in quanto le esplosioni potrebbero permettere ulteriori fughe radioattive nell’ambiente.

Gli ingegneri hanno detto di star prendendo in considerazione l’iniezione di azoto anche nei reattori 2 e 3.

Nel frattempo, i tecnici stanno continuando a pompare le 11.500 tonnellate di acqua a basso livello radioattivo in mare in mare, in modo da poter immagazzinare l’acqua più altamente contaminata.

I funzionari hanno detto che l’acqua scaricata non rappresenta una minaccia significativa per la salute umana, ma i pescatori locali hanno reagito con rabbia. Il governo ha promesso una compensazione per l’industria della pesca e la Tepco ha già annunciato piani per compensare i residenti e gli agricoltori nei pressi dell’impianto nucleare.

Nella serata di mercoledì, lo  scienziato delle Nazioni Unite Wolfgang Weiss ha detto di non aspettarsi che gli eventi di  Fukushima possano causare gravi problemi di salute. Weiss, esperto di radiazioni, ha detto che è troppo presto per valutare appieno l’impatto della situazione, ma che le tracce di radioattività rilevate in tutto il mondo dopo l’incidente sono molto inferiori a quelle registrate dopo il disastro di Chernobyl in Ucraina nel 1986.

In ogni caso, i vicini del Giappone restano in allarme. In Corea del Sud più di 130 scuole nella provincia di Gyeonggi hanno sospeso le lezioni o hanno limitato l’attività all’aperto per paura di pioggia contaminata dalle radiazioni.

Intanto le vittime del terremoto e del conseguente tsunami hanno  raggiunto 12.494, con altri 15.107 dispersi, secondo la polizia giapponese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA