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I musulmani malesi denunciano tentativi di conversione in cristianesimo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 22.10.2011

Diverse migliaia di musulmani malesi si sono riuniti a Kuala Lumpur per protestare contro presunto proselitismo da parte dei cristiani, evidenziando una crescente spaccatura tra i gruppi religiosi nella nazione asiatica a maggioranza musulmana.

La manifestazione pacifica, guidata da circa due dozzine di gruppi non governativi, arriva dopo le accuse di conversioni cristiane da parte di musulmani e un recente raid in una chiesa metodista a cui hanno partecipato 12 musulmani.

I musulmani costituiscono il 60 per cento del paese su una popolazione di 28 milioni di persone. Il resto è costituito da cristiani, buddisti e indù. L’etnia malese è musulmana per nascita ed è vietato dalla costituzione cambiare religione. Ai non-musulmani sono garantite la libertà di religione.

Il paese ha finora evitato in gran parte  conflitti religiosi negli ultimi decenni, ma le tensioni tra musulmani e cristiani hanno cominciato a crescere nel 2009, quando un tribunale ha stabilito che i cattolici potevano usare la parola “Allah” per riferirsi a Dio nella versione della bibbia in lingua malese.

Molti musulmani credono in Malesia che la parola sia esclusiva per la loro religione. La sentenza innescato attacchi ai luoghi di culto cristiani.

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