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I tabaccai contro Bruxelles e i pacchetti di sigarette anonimi

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 07.09.2012

Ieri la Federazione Italiana Tabaccai ha indetto una manifestazione nazionale contro le proposte di Bruxelles che vuole ispirarsi alla scelta australiana di uniformare la confezione delle sigarette . Sui pacchetti, secondo ciò che avviene in Australia, e che l’UE sta valutando, non apparirebbero i loghi delle diverse case, ma tutti i pacchetti avrebbero una stessa confezione di colore olivastro con impressi gli avvertimenti sugli effetti nocivi del fumo.

“Siamo disposti a fare manifestazioni piu’ pesanti, anche ad andare a Bruxelles se la Commissione Europea insiste con queste proposte” ha detto il Presidente della Fit (Federazione Italiana Tabaccai), Giovanni Risso, durante la giornata di mobilitazione della federazione.

“Io credo che queste misure non siano assolutamente efficaci -continua Risso- e non faranno certo diminuire la propensione al fumo. Piuttosto metteranno in ginocchio l’intero settore dei tabaccai che vale circa 50 miliardi di euro. Gli unici che beneficeranno di questi provvedimenti saranno i contrabbandieri”.

E infatti la paura diffusa è che il comparto riceva una stangata che lo metterà in ginocchio. Ma non è questa un’ammissione di efficacia? In alcune interviste i tabaccai affermano che l’operazione non ha nessun fondamento scientifico. In parte è vero, in parte cominciano ad arrivare i risultati delle prime ricerche orientate a sondare questo terreno. E’ infatti di pochi giorni fa il risultato di una ricerca brasiliana che ha dimostrato che le donne brasialiane sono sensibili per le loro scelte alle confezioni dei pacchetti di sigarette e preferiscono quelli coi loghi e design accattivanti.

Dunque ancora una volta si ripropone la scelta, salute o lavoro? A Bruxelles il compito di trovare una risposta convincente.

 

 

 

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