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Il sistema bancario fantasma: gli USA vogliono agire

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 06.05.2010

Proprio in questi giorni un’apposita Commissione d’inchiesta negli USA sta esaminando le cause della crisi finanziaria che gli Stati Uniti  si sono trovati a fronteggiare nel 2008 e che ha richiesto il pesante intervento del governo federale e della banca centrale, la Federal Reserve.

La crisi, che ha contagiato tutti i Paesi e che in questi giorni sta mostrando i suoi effetti anche in Europa, si era innescata a causa dell’enorme crescita dei debiti di cui le famiglie e le imprese avevano beneficiato per l’acquisto di beni come le case e i beni di consumo. Le prime istituzioni a cadere furono proprio AIG, un colosso assicurativo che aveva acquistato ingenti quantità di prodotti finanziari considerati ad alto rischio, e due istituzioni che concedevano mutui per l’acquisto di case, Freddie Mae e Fannie Mac. Queste istituzioni furono di fatto nazionalizzate – cosa senza precedenti nella storia degli Stati Uniti – proprio quando al governo c’erano ancora i Repubblicani, considerati i paladini del mercato libero.

In questi giorni il segretario del tesoro di allora, Henry Paulson, sta testimoniando davanti alla commissione che indaga sulla crisi finanziaria insieme all’attuale Segretario, Timothy Geithner, che alla fine del 2008 era presidente della Federal Reserve di New York.

Proprio i due Segretari del Tesoro hanno affermato che il sistema finanziario americano ha dei punti oscuri che vanno messi in luce per evitare il ripetersi della crisi del 2008. In particolare, il problema che Wall Street si è trovato ad affrontare è stato la nascita di un vero e proprio sistema bancario ombra al fianco di quello ufficiale e che deve sottostare alle stringenti regole statali, ideate proprio per evitare che la crisi di una banca, per quanto grande sia, possa essere endemica, ossia possa contagiare il sistema nel suo insieme.

Endemico, o sistemico, sono proprio le parole chiave che spaventano i governi europei in questi giorni, impegnati come sono ad affrontare la crisi greca che rischia di destabilizzare l’intero sistema della moneta unica, reduce indenne di tutte le crisi dalla sua introduzione ad oggi. Ebbene, gli Stati Uniti stanno lavorando per evitare che una crisi sistemica in futuro possa ripetersi. Ma in che consite questo sistema ombra?

“La lezione di questa crisi del sistema finanziario è che noi non possiamo rendere l’economia sana prendendo funzioni centrali per il funzionamento delle banche, funzioni necessarie per aiutare a prestare capitali alle imprese e permettere loro di assumersi i loro rischi, e spostarli al di fuori delle banche e fuori del campo di una regolamentazione stringente”, ha detto  Geithner in una relazione scritta.

Geithner ha detto che il sistema parallelo, o sistema ombra, è cresciuto rapidamente negli ultimi decenni, raggiungendo la stratosferica somma di 8000 miliardi di dollari, al punto da rivaleggiare con il ssitema bancario tradizionale. Questo sistema è costituito dai cosiddetti Edge Fund e dalle banche d’affari, entità che investono in situazioni ad alto rischio cercando di ottenere un alto rendimento per i loro clienti.

Negli Stati Uniti si sono accorti che un sistema bancario fondato sul debito ad alto rischio non può stare alla base di una economia. Questo vale per famiglie, imprese, banche ma anche per i governi. Un Paese non può spendere di più di quello che può permettersi facendo crescere il proprio debito pubblico senza freni. Anche in questo caso le riforme sono assolutamente necessarie. Avrà l’Europa la forza di affrontarle?

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