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Incidente in Antartide: Enea soccorre scienziati coreani

Scritto da Micaela Conterio il 20.12.2013

Li abbiamo lasciati lo scorso ottobre alle prese con i preparativi per la riapertura della base italiana in Antartide, la Stazione Mario Zucchelli situata a Baia Terra Nova, nel Mare di Ross. La stazione si occupa di ricerca nei settori di biodiversità, evoluzione ed adattamento degli organismi antartici, glaciologia, cambiamenti climatici, monitoraggio della atmosfera e della ionosfera realizzate in collaborazione fra CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e CSNA (Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide).

Enea-Antartide

Li ritroviamo in questi giorni con l’intervento da parte dello staff ENEA della XXIX Spedizione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), che ha recentemente prestato soccorso ai colleghi coreani, di stanziamento in una base vicina a quella italiana.

Secondo la nota diffusa dall’ENEA che illustra la dinamica dell’incidente, un elicottero coreano ha preso fuoco durante l’atterraggio sul ponte di volo della nave rompighiaccio coreana Araon. L’incendio si è verificato a circa 10 km dalla base italiana Mario Zucchelli, nel mare di Ross e a bordo erano presenti 11 persone. L’allarme, lanciato dalla sala operativa della stazione italiana, che gode di una visuale a 360° dell’ambiente circostante, è stato confermato da una nave cargo, bloccata dai ghiacci nella baia, a supporto dei coreani.

La squadra di soccorso, organizzata dal capo spedizione Giuseppe De Rossi dell’ENEA, era formata dai medici Gian Luca Iervolino e Luigi Pinardi, dalle guide alpine Giovanni Amort e Giancarlo Graziosi, dai vigili del fuoco Michele Lorenzini e Stefano Rueca dell’ENEA e coordinata da Gianluca Bianchi Fasani dell’ENEA. I soccorritori, atterrati con due elicotteri sulla banchisa sotto bordo nave, hanno rapidamente spento l’incendio ancora attivo e constatato la gravità della situazione. Quattro membri dell’equipaggio coreano, infatti, erano gravemente feriti e l’elicottero completamente distrutto.

L’intervento tempestivo dei medici italiani ha consentito di prestare le prime cure mediche ai quattro pazienti e, una volta stabilizzati, sono stati trasportati in aereo verso la base americana di McMurdo e successivamente in Nuova Zelanda.

Il Programma Antartico Coreano (KOPRI) ha ufficialmente ringraziato in molteplici sedi internazionali il personale della XXIX Spedizione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) per la tempestività, la prontezza e la professionalità dimostrata che hanno consentito, con il suo intervento, di limitare i danni di un incidente che, diversamente, sarebbe stato molto più grave, e di portare in salvo il personale ferito.

 

 

 

 

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