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Ministro Catania illustra ad associazioni disegno di legge contro cementificazione

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 26.07.2012

CementoDopo la dichiarazione del Ministro dell’Agricoltura, secondo cui il consumo di suolo in Italia è un problema primario, fioccano i complimenti delle associazioni ambientaliste. Oggi è il turno della LIPU, che ha partecipato all’incontro con lo stesso ministro Catania.

“E’ un notevole passo avanti, etico, sociale, culturale verso l’arresto del consumo del suolo e la perdità di biodiversità nel nostro Paese. Se il Disegno di legge quadro sarà approvato in Consiglio dei ministri e poi dal Parlamento, potrà avviare quel fondamentale processo di riqualificazione ambientale e della qualità della vita dei cittadini, necessari per costruire in modo responsabile il futuro dell’Italia”, ha detto il Presidente LIPU, Fulvio Mamone Capria, presente stamattina all’incontro con il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania. Il ministro ha illustrato alle associazioni ambientaliste presenti il testo del disegno di legge elaborato per frenare l’edificazione dei suoli agricoli.

“Siamo convinti – continua Mamone Capria – che, con alcuni miglioramenti nel testo, le norme proposte sul tetto all’estensione massima di superficie edificabile, l’abrogazione delle disposizioni per i Comuni di coprire le spese correnti con gli introiti ottenuti dal pagamento degli oneri di urbanizzazione e il vincolo decennale per i terreni agricoli che abbiano fino ad oggi ottenuto aiuti comunitari e statali, siano necessarie per porre immediate ed urgenti misure contro la cementificazione selvaggia delle nostre campagne”.

La LIPU, attraverso la Rete rurale nazionale del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, ha lanciato, tra i vari allarmi, quello della preoccupante diminuzione di specie di uccelli tipici degli ambienti agricoli. Un crollo, per alcune di esse, che si spinge fino al 30-40%, causato anche dalla diminuzione di terreni agricoli in aree pianeggianti.

“Ci muoveremo da subito per migliorare la bozza di testo su alcuni aspetti puntuali ma importanti – conclude Mamone Capria – e per dargli sostegno affinché venga riscritto il modello di sviluppo del nostro Paese, partendo dallo stop alle urbanizzazioni selvagge che causano degrado e perdita di biodiversità, ma rilanciando un grande progetto di riqualificazione “green”, che possa portare anche benefici economici al Paese.
“Ma è necessario – conclude il presidente LIPU – puntare su una cosa: il nostro patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico non può più essere compromesso da modelli e stili di vita sbagliati”.

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