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Proteste a Instanbul contro le violenze in Siria

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 05.02.2012

A Istanbul, Turchia, centinaia di siriani e turchi hanno protestato contro l’ultimo massacro compiuto dalle forze siriane contro i manifestanti, che conta oltre 200 persone. La Turchia, che confina con la Siria, è diventata la base per l’opposizione.

“Assad l’assassino,” cantavano centinaia di manifestanti, che hanno scandito slogan contro il presidente siriano Bashar al-Assad al di fuori del consolato della Siria a Istanbul. La dimostrazione arriva in risposta all’uccisione di decine di persone nel bombardamento di un quartiere della città di Homs venerdì.

Homs è uno dei principali centri che si oppone al potere del presidente siriano. Damasco ha negato che le sue forze di sicurezza abbiano attaccato Homs.

“Egli brucerà il paese a costo di rimanere sulla sua poltrona”, ha detto un manifestante.

Anche la Russia, fedele alleata e fornitrice di armi e assistenza militare, è stata oggetto di proteste.

Rivolgendosi ai manifestanti, uno degli organizzatori ha accusato Mosca di essere responsabile per lo spargimento di sangue in corso. Mosca ha continuato a fornire armi a Damasco e si è opposta agli sforzi del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per prendere una posizione dura contro la repressione in atto.

Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, parlando in risposta all’attacco Homs, ha chiesto alle Nazioni Unite di prendere una posizione chiara e precisa sul tema delle perdite civili.

Ankara ha definitivamente rotto con Assad, che prima della rivolta era un suo stretto alleato.

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