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Sassonia: cede una diga, 25.000 persone evacuate

Un'alluvione in Sassonia ha costretto all'evacuazione di 25.000 persone. Il livello del fiume Elba ha superato i suoi record. L'Agenzia Europea per l'Ambiente avverte che è necessario preparare l'adattamento a disastri ambientali ancora peggiori

Scritto da Federica di Leonardo il 10.06.2013

Una piena che ha superato tutti i record nella storia ha costretto all’evacuazione di 1500 persone in Sassonia Anhalt.

Ha ceduto nella notte, e per una lunghezza di una cinquantina di metri, la diga di Fischbeck sull’Elba. Il cedimento ha interrotto il traffico ferroviario e le linee ad alta velocità dal centro della Germania sono state deviate.

alluvione

Il livello dell’Elba continua ad aumentare: ieri ha toccato i 7,46 metri superando l’ultima piena del 2002. Il livello normale è di soli due metri. Mentre i pompieri e i volontari tentano di rafforzare gli argini con sacchi di sabbia, altri 15.000 cittadini di Magedeburgo sono stati fatti evacuare. Secondo fonti governative sono 25.000 le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni per spostarsi nelle scuole trasformate in centri di accoglienza.

“Speriamo che le dighe reggano anche alla pressione dei prossimi giorni, ma non possiamo averne certezza al 100%”, ha spiegato Andreas Hamann, portavoce dei pompieri di Hannover e responsabile delle operazioni a Magdeburgo.

Ieri il presidente tedesco Joachim Gauck ha fatto visita ad alcune fra le città più colpite della Sassonia e della Sassonia Anhalt. Oggi invece il cancelliere Angela Merkel riunirà un gabinetto di crisi per discutere l’emergenza e la ripartizione dei costi delle inondazioni.

Il 5 giugno scorso l’Agenzia Europea per l’Ambiente aveva avvertito sui rischi dovuti alle alluvioni nell’Europa centrale. Tempeste e alluvioni sono i due terzi dei costi europei per disastri naturali.

Le cause di questo aumento ormai accertato sono molteplici: fra queste sono annoverati i cambiamenti climatici, ma è difficile secondo gli esperti capire in che percentuale. Sta di fatto che agli effetti dei cambiamenti climatici si aggiungono l’aumento della popolazione, il consumo del suolo, e il posizionamento di attività umane in zone a rischio.

Ma, così come gli altri effetti dei cambiamenti climatici, i disastri come le alluvioni aumenteranno nei prossimi anni, secondo i report dell’Agenzia Europea per l’Ambiente.

Hans Bruyninckx,  direttore esecutivo dell’Agenzia, ha dichiarato: “In considerazione del rischio di alluvioni in Europa, possiamo prevedere che il cambiamento climatico sarà un fattore sempre più importante. Ma in molti casi, il rischio alluvione è anche il risultato di dove, e come, abbiamo scelto di vivere. Gli aumenti dei costi delle inondazioni degli ultimi decenni può essere in parte attribuito al maggior numero di persone che vivono in aree a rischio di inondazione “

Per questo è necessario che l’Europa inizi ora dei processi di adattamento in modo da essere preparata all’arrivo di condizioni climatiche ancora più difficili.

Perciò l’Agenzia Europea ha messo a punto diverse categorie di misure di adattamento: le “grigie” sono progetti tecnologici e di ingegneria, gli approcci “verdi” sono quelli basati sugli ecosistemi e la natura, e le cosiddette misure ‘soft’ come le politiche per cambiare strategie di governance.

I progetti di adattamento più efficaci spesso combinano due o differenti approcci. Per questo la pianificazione di azioni concrete è importantissima. 

Anche le città stanno lavorando  su azioni volte a ridurre la loro vulnerabilità alle inondazioni. Secondo un rapporto dell’Agenzia in materia di adattamento ai cambiamenti climatici urbani, circa un quinto delle città europee con più di 100 000 abitanti, è molto vulnerabile alle inondazioni dei fiumi, a causa dell’impermealizzazione del suolo. In questa mappa si può vedere quali sono i rischi.

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