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Siria, domenica di sangue. Bomba in quartiere cristiano Damasco fa 13 morti

L'esplosione ha avuto luogo nel quartiere di Bab Touma, una zona famosa per lo shopping e in gran parte abitata dalla minoranza cristiana

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 22.10.2012

Un taxi imbottito di esplosivo è stato fatto saltare in aria vicino a una stazione di polizia nella capitale della Siria domenica, uccidendo 13 persone e ferendone 29, mentre l’inviato dell’Onu Lakhdar Brahimi incontrava dall’altra parte di Damasco il presidente siriano Bashar al-Assad, per cercare di ottenere un cessate il fuoco nella guerra civile che imperversa ormai da 19 mesi.

L’agenzia di stampa ufficiale della Siria SANA ha detto che Siria. Inoltre, si tratta di una delle zone più antiche di Damasco. Non c’è stata nessuna rivendicazione immediata per l’attentato mortale, ma i gruppi islamici che combattono a fianco dei ribelli hanno affermato di essere dietro agli attacchi contro obiettivi della sicurezza del regime di Assad della capitale.

Gran parte della comunità cristiana della Siria sostiene Assad.

Sempre a Damasco domenica Brahimi – facente parte di una delegazione congiunta ONU – paesi arabi – ha esortato entrambe le parti in conflitto a sostenere un cessate il fuoco durante i quattro giorni di festa musulmana di Eid al-Adha, che inizia il 26 ottobre.

Brahimi ha detto ai giornalisti dopo un incontro a porte chiuse che si è incontrato in precedenza con i gruppi dell’opposizione siriana all’interno e all’esterno del paese per discutere il piano tregua. Ha detto di aver ricevuto “promesse” ma non un “impegno” per onorare il cessate il fuoco.

Ha inoltre osservato di aver “trovato un’enorme risposta dagli oppositori di Assad al suo piano di cessate il fuoco” e che “tutti hanno detto che è una buona idea e che la che sostengono.”

Ha rifiutato di rivelare la risposta del presidente siriano alla proposta, intesa come un passo preliminare verso un accordo più importante tra regime e opposizione.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite e la Lega Araba hanno chiesto una cessazione delle violenze durante il periodo religioso, come parte degli sforzi per porre fine al conflitto che dura da 19 mesi.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani dalla  Gran Bretagna ha stimato che i morti in Siria sono stati 55 domenica, tra cui 19 civili, 7 combattenti ribelli, 4 soldati disertori e 25 soldati regolari.

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