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Stelle fuggitive, forse spiegata la loro origine

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 19.11.2011

Stelle in fuga. Crediti immagine: Science/AAAS

Stelle in fuga. Crediti immagine: Science/AAAS

Per almeno mezzo secolo, gli astronomi sono rimasti perplessi da un fenomeno chiamato delle stelle in fuga, ossia di stelle che si allontanano dalle proprie galassie a circa 30 chilometri al secondo, senza un motivo apparente. Ora però gli astrofisici Michiko S. Fujii e Simon Portegies Zwart descrivono nel loro articolo pubblicato su Science una spiegazione del fenomeno. Secondo i due scienziati le stelle in fuga sarebbero il risultato di un allontanamento di una stella da un sistema binario, che si verificherebbe all’interno di gruppi densi di stelle (i cluster).

I due suggeriscono che a volte alcune grandi stelle passerebbero abbastanza vicino a sistemi binari (stelle accoppiate) che le attirano nel loro campo gravitazionale, determinando uno stato squilibrato, come il trio di stelle che si muove goffamente nello spazio. Dopo qualche tempo, la grande stella ottiene l carica in seguito all’accumulo di energianel sistema a tre, e viene catapultata nello spazio, diventando una stella fuggitiva.

Tali stelle sono state al centro di molta attenzione in quanto viaggiano molto più velocemente di tutte le altre stelle intorno a loro. La maggior parte delle stelle della Via Lattea viaggiano ad una “misera” velocità di 5 chilometri al secondo.

Prima di questa ricerca, qualcuno suggeriva che alcune grandi stelle avevano ottenuto l’impulso necessario grazie alla vicinanza con un’altra stella che è esplosa. Altri hano suggerito si tratterebbe semplicemente di una coppia di stelle che prima si è avvicinata molto e poi si è improvvisamente allontanata, come una coppia di ballerini che gudagnano momento angolare stringendosi e poi si lasciano andare.

Per fornire delle prove alla loro teoria, Fujii e Zwart hanno costruito una simulazione al computer di ammassi stellari e hanno scoperto che nel corso del tempo ogni cluster inizia a contenere sistemi binari che attirano altre stelle che non facevano parte del sistema. I ricercatori ritengono che questo dimostrerebbe che la maggioranza, se non tutte le stelle in fuga, è stato espulso come “terzo incomodo” di un sistema binario.

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