I PAESAGGI AGRARI TRADIZIONALI
Un percorso per la conoscenza
A cura di Giuseppe Barbera, Rita Biasi, Davide Marino
Franco Angeli
La casa editrice e anche alcuni autori di questo volume sono gli stessi de Il Nostro Capitale recensito da poco. Diversi naturalmente i temi che però come vedremo per alcuni aspetti si incrociano. Il primo libro offre uno spaccato sulla realtà dei parchi nazionali unico per documentazione e riflessione.
Delle 160 pagine di questo secondo volume l’oggetto è il paesaggio agrario in alcune sue tradizionali specificità nazionali a partire all’arboricultura viste nel loro percorso storico e geografico con riferimento in particolare ai territori della Sicilia e del Lazio; Etna e Tuscia.
E se le vicende sono segnate innanzitutto dal ruolo giocato dall’agricoltura nell’economia del paese al Nord e non di meno al centro e al Sud non minore sono stati gli effetti sui paesaggi tradizionali come dice il titolo. E qui emerge via via anche quell’incrocio con le politiche del paesaggio diventato sempre più ponte con le politiche dell’ambiente e non soltanto in ambito agricolo. Incrocio che aveva trovato significativi riconoscimenti in alcune leggi a partire dalla Convenzione europea che ha introdotto la ‘percezione’ delle comunità locali nella valutazione delle scelte paesaggistiche accrescendone il coinvolgimento per troppo tempo riservato esclusivamente o quasi a tecnici. Coinvolgimento non da tutti apprezzato. E non è certo un caso che alla prima occasione presentatasi con le modifiche al Codice dei beni culturali lo si è tolto persino dalla pianificazione dei parchi. Il che ha complicato non poco le cose perché se due piani per un parco –quello ambientale e quello socio economico-erano troppi estromettere il paesaggio riservandolo ad altri ha complicato ulteriormente le cose come del resto abbiamo potuto vedere nel volume dedicati ai parchi nazionali.
E che a questa situazione pochi cerchino di porre rimedio –vedi anche il dibattito sul piano del paesaggio in Toscana- non può che preoccupare.
Anche in questo in caso merito del libro è di ricordarci quali sono i veri problemi della tutela nei paesaggi agrari tradizionali come nelle aree protette.
Renzo Moschini