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Le nuove frontiere della comunicazione politica passano da Bari

Scritto da Claudia Zucca il 14.07.2010

Il prossimo fine settimana a Bari si terranno gli Stati Generali delle Fabbriche di Nichi. Una convention del movimento creato da Nichi Vendola per la sua campagna elettorale alle elezioni regionali della Puglia. Questa Convention seguirà un modello molto diverso da quelle che siamo abituati a vedere in Italia, infatti sarà una sperimentazione di nuovi metodi comunicativi che potrebbero rivoluzionare l’organizzazione moderna del consenso.

La vecchia forma di partito, come il partito di massa o quello di quadri, semplicemente non esistono più e l’impostazione del sistema politico risulta così modificata. I cambiamenti sono dipesi prima di tutto dagli sconvolgimenti della geo-politica mondiale avvenuti dalla caduta del Muro di Berlino in poi, ma l’impatto delle nuove comunicazioni sia a livello privato che pubblico, ha determinato modifiche forse ancora più marcate.

I vecchi partiti infatti fondavano il loro potere sulla detenzione di informazioni, cosa che sarebbe oggi impossibile per la diffusione delle notizie che è divenuta capillare, completamente libera e tendenzialmente anarchica.

Dalla caduta del Muro possiamo individuare due fasi distinte: gli anni ’90 e dopo il 2000.

Nella prima fase i cambiamenti in ambito comunicativo avevano portato ad una evoluzione della politica in senso formale specialmente nella modalità di ricerca del consenso. Assistiamo infatti all’avanzamento di un ottica privatistico-pubblicitaria nelle campagne elettorali. In Italia l’esempio più lampante può essere osservato nella campagna elettorale di Berlusconi 1994, che è la versione italiana del modello Clinton.

Nella seconda fase Obama e la sua campagna elettorale hanno segnato definitivamente un confine col passato.

Le parole chiave di questo fenomeno sono:

– il messaggio si sposta dall’immagine al contenuto.

-il contenuto è semplice, chiaro e focalizzato. Come un Brand. Si crea una sorta di icona pop, che però sottende un messaggio che deve essere innovativo.

-la comunicazione è basata sulla tecnica del Crossmedia: cioè diretta indistintamente a tutti i media a tappeto.

-Contatto diretto con le persone sia dal vivo che tramite l’web (facebook, youtube, twitter etc).

Questa formula nata in Usa non ha avuto fin ora altre applicazioni, la prima è appunto il fenomeno Vendola che sta introducendo in Italia le nuove frontiere della comunicazione politica, infatti le sue tecniche comunicative sembrano mutuare (in piccolo) alcuni dei punti sopraindicati.

Il modello Vendola si basa molto sul contatto diretto con le persone e sul Crossmedia. Nonostante sia presto per dire se sarà un’altra applicazione del modello Obama, quella di Bari sarà l’applicazione di un modello politico-associativo totalmente alieno alla nostra tradizione infatti si configura come un cantiere aperto di costruzione della politica dal quale potrebbero emergere nuovi modelli politico comunicativi. La convention ha infatti una forma molto variegata ed una struttura dinamica rivolta ad un pubblico giovane e comunque dinamico, che si distacca intenzionalmente dalla tradizione.

La cosa che colpisce di più è che verrà sperimentato in modello associativo del “Barcamp”, mutuato dai raduni di informatici, ed usato per permettere ai partecipanti di un dibattito di esserne parte attiva. Questo sconvolge nettamente la tradizionale convention di partito in cui i partecipanti sono divisi tra relatori e auditori. Qui tutti i partecipanti svolgono entrambi i ruoli, ed è logico che se dovesse prendere piede potremmo dimenticarci la vecchia struttura gerarchica della democrazia partitica.

La sperimentazione delle forme comunicative che cambieranno la politica è una materia attualissima ed appassionante. Non rimane che tenere gli occhi aperti ed osservare le strade che prenderà la nostra magmatica evoluzione sociale.

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  • Paolo scrive:

    L’articolo è scritto bene e affronta una tematica che sta al centro dell’attualità sia politica che del mondo della comunicazione. Personalmente ho apprezzato molto i rimandi storici e filologici che legano le nuove forme comunicative della politica italiana a quella Usa, che le ha usate per prima, applicando però alla comunicazione politica fatta con le nuove teconologie anche contenuti innovativi come quelli della campagna elettorale di Obama.
    E’ sicuramente un tema che è ampliabile e sviluppabile ulteriormente in molte direzioni diverse. Uscendo un po dal commento all’articolo, e parlando di politica m’è venuto in mente che le Fabriche di Nichi sono più simili al Coucus di tradizione americana(http://it.wikipedia.org/wiki/Caucus) che non ad assemblee politiche o movimenti propriamente detti, ma questa è solo una mia visione personale. Il modello associativo del Barcamp è invece una di quelle cose che non sapevo. Concordo pienamente con la chiusa che ritengo azzeccatissima: “Non rimane che tenere gli occhi aperti ed osservare le strade che prenderà la nostra magmatica evoluzione sociale.” ciao