L’ospedale nei sobborghi di Tripoli ormai rinominato “degli orrori” è il segno di come il dittatore intendesse condurre le trattative con i ribelli.
L’ospedale di Abu Salim, riportano i cronisti che l’hanno visitato, è disseminato di centinaia di corpi, soprattutto uomini, ma vi erano anche alcune donne e bambini. Giacevano nei corridoi, sui carrelli nei reparti e anche accatastati all’ingresso dell’ospedale.
Perché erano lì e come sono morti non è chiaro.
Di certo, i medici e gli infermieri sono fuggiti lunedì 22 agosto, quando il distretto di Abu Salim esplose nella violenza.
Molti civili, così come combattenti, sono rimasti feriti o uccisi nella battaglia.
I morti e di feriti gravi sono stati semplicemente abbandonati e lasciati in ospedale.
Dopo quattro giorni di pesanti combattimenti per strada i corpi si sono letteralmente accumulate.
A temperature di oltre 36 gradi, i corpi hanno presto iniziato a decomporsi. Ora la gente del posto, sentendosi più al sicuro con la partita dei soldati di Gheddafi, sta tentando eroicamente di ripulire e recuperare almeno una parte del loro ospedale.
E’ impossibile, in questa fase, di sapere esattamente cosa è successo in quell’ospedale, ma di certo non c’è stato lo sforzo di mantenere il personale al lavoro e di garantire sicurezza e rifornimenti da parte dei lealisti, come invece è previsto dalla Convenzione di Ginevra.
Non c’era acqua corrente, ad esempio, per tentare anche lavare i pavimenti macchiati di sangue.
Molti danno la colpa di quanto accaduto presso l’ospedale del regime di Gheddafi.
Alcuni testimoni hanno detto che quando il colonnello ha perso il controllo della capitale, le sue forze si sono vendicate brutalmente su chiunque fosse sospettato di opporsi all’uomo che ha governato questo paese con il pugno di ferro per più di 40 anni.
Un medico che è tornato per aiutare a ripulire ha parlato di “massacro”.
“Ci sono più di 200 corpi qui, ma non c’è nessun governo in carica. Che cosa possiamo fare? Abbiamo urgente bisogno di aiuto internazionale per fermare il deterioramento della situazione”, ha detto Osama Bilil.